Le Malte

 

Tra le Malte le più antiche sono senz’altro le malte di gesso, anche dovuto alla maggiore facilità di cottura del gesso rispetto alla calce, si sono trovate tracce di queste malte usate sistematicamente in un edificio e più specificatamente come supporto di affreschi decorativi, in Cata Huyuk (Turchia), e datate 9.000 anni fa mentre il più antico manufatto in calcestruzzo al momento è un pavimento di 7.000 anni fa a Yiftah in Galilea. I primi a scoprire il primo legante con un comportamento “idraulico”furono i Fenici, ai loro muratori e operai sembra risalgano  che in Egitto, nei resti delle murature di edifici e delle piramidi.

 

La Malta fondamentalmente è un impasto di sabbia, acqua e uno o più leganti per malte.

 

Dalla qualità della Malta usata, dalle proporzioni con cui gli ingredienti usati sono stati miscelati, e dalla sua granulometria specifica, dipende la solidità di una muratura come sanno sicuramente tutti i muratori professionisti.

 

Esistono due categorie di malte:

  • Le Malte “aeree”, perché fanno presa al contatto dell’aria.
  • Le Malte “idrauliche”,che fanno presa non solo a contatto dell’aria ma anche in presenza dell’acqua.

Vediamone insieme alcune delle più comuni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MALTA DI CALCE

 

Per preparare la malta di calce aerea si usa la calce spenta (non idraulica)detta anche: grassello di calce, o in polvere anche chiamata: calce idrata.

La calce aerea si ottiene dalla pietra calcarea che viene frantumata e cotta in forni speciali ad una temperatura di 900-1200°C.

  •         Calce spenta

Da questa cottura vengono fuori le zolle di calce viva, che una volta bagnate (spente) con acqua si sgretolano formando una poltiglia che, riposando alcuni mesi, dà origine alla calce spenta ( o grassello di calce).

  •         Calce idrata

La calce idrata invece è la calce viva spenta con poca acqua che da origine a sua volta ad una polvere di calce.

Tutte e due sono dette: calci aeree in quanto fanno presa soltanto con l’aria (anidride carbonica) riacquistando la struttura chimica originale della pietra calcarea.

Qualità della Malta di calce:

 Abbastanza elastica, capillare, e permeabile al vapore . Permette all’umidità assorbita dalla muratura di evaporare facilmente, è quindi adatta a intonaci esterni.

Consigli ai muratori:

La Malta confezionata con il grassello di calce è facilmente applicabile e ha una buona aderenza, ma ha poca resistenza meccanica e al gelo.

In queste condizioni forma i cosiddetti “calcinaroli”, che sono dei granuli di calce non spenta i quali, al contatto con l’aria, aumentano di volume e creano buchi nell’intonaco.

Per evitare questo difetto si usa normalmente la calce idrata (in fiore)che rende la malta più resistente al gelo, più adesiva, ed evita la formazione dei calcinaroli.

 

 

grassello di calce

 

 

 

 

 

MALTA DI CALCE IDRAULICA

 

Calce idraulica

La calce idraulica è ottenuta dalla cottura di una pietra calcarea argillosa o di una pietra calcarea con l’aggiunta di argilla in misura del 6-20%. Si chiama “idraulica” perché fa presa anche in presenza di acqua.

È di colore grigio quando alla pietra calcarea viene aggiunta l’argilla (più comune) o è formata da un miscuglio di calce idrata, pozzolana e loppa basica d’altoforno. Invece è di colore  bianco quando deriva originariamente da una pietra calcarea argillosa.

Consigli ai muratori:

L’uso della malta di calce idraulica è più indicato della calce aerea nel caso che un edificio, o un elemento dello stesso sia permanentemente esposto all’umidità. Indicata per Scantinati.

 

 

 

 

 

 

 

MALTA DI GESSO

 

Il Gesso:

Il gesso comunemente usato, può essere naturale o sintetico. Il gesso naturale si ottiene per estrazione dalle cave, per venire poi cotto ad una temperatura di 200°C. In quanto il gesso sintetico deriva dalla desolforazione dei gas di combustione delle centrali a carbone fossile.

Le loro caratteristiche sono simili e il gesso sintetico dovuto appunto alla sua origine, è considerato ecologico in quanto si tratta di un prodotto di riciclaggio e come tale, contribuisce al risparmio della risorsa naturale.

Gli intonaci in gesso, dal punto di vista della Bioedilizia, hanno un effetto positivo sul clima interno e assorbono anche i cattivi odori contenuti nell’aria.  

Consigli ai muratori, agli imbianchini, ai marmisti:

le Malte di gesso sono molto usate per gli intonaci interni, come appunto anche gli imbianchini sanno, però la loro presa è molto rapida, deve essere quindi preparata in piccole quantità. Volendo ridurre il tempo di presa, si può mescolare con malta di calce. Questa massa “bastarda”è ben conosciuta anche dai marmisti, perché viene appunto usata per la posa di lastre di marmo.

La Malta di gesso è molto sensibile all’umidità, non è quindi consigliata nei luoghi umidi.

 

MALTA DI ANIDRIDE

 

L'Anidride:

L’anidride (solfato di calcio anidro), è un minerale naturale molto simile al gesso, ma è ottenibile anche cuocendo il gesso a temperature superiori ai 200°C., può essere un anidride naturale o anidride artificiale.

L’anidride artificiale è un prodotto di scarto della produzione dell’acido fluoridrico.

L’anidride comincia a fare presa assorbendo l’acqua solamente nel momento in cui vengono addizionati degli “stimolanti” (cemento,calce). L’anidride usata in edilizia normalmente è una mistura di anidride naturale o artificiale e di uno o più stimolanti.

Consigli ai muratori:

Le caratteristiche tecniche sono simili a quelle della malta di gesso, ma il tempo di presa è più lungo e l’impasto ottenuto più denso.

La malta di anidride viene usata per intonaci, e per la costruzione di massetti di sottofondo per pavimenti, con essa si producono inoltre lastre e pannelli.

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fig,1: Anidride naturale in pietra, anche chiamata angelite

fig.2: Anidride artificiale

 

MALTA DI POZZOLANA

 

La pozzolana è una roccia di origine vulcanica che contiene: silicati idrati di allumina, silice, ossido di ferro, calcio, potassio, sodio e magnesio.

Il suo nome deriva dal latino pulvis puteolana visto che la migliore i Romani la prendevano vicino a Pozzuoli (NA). Quando viene combinata con acqua e calce assume proprietà idrauliche e cementanti.

Consigli ai muratori:

Quando la pozzolana viene aggiunta o viene usata addirittura al posto della sabbia , la malta così ottenuta ha una maggiore resistenza.

Le malte di pozzolana sono quindi più dure di quelle di sola calce ma possiedono le stesse pregevoli caratteristiche, ben conosciute dagli operatori edili.

 

 

pozzolana di cava

 

 

 

 

 

TRASS

 

Il Trass:

Il Trass , come il tufo e la pozzolana è una pietra di origine vulcanica di colore giallastro-grigio fino a raggiungere i toni del grigio scuro-blu che viene macinata finemente. Alcuni trass già possiedono caratteristiche idrauliche e cementanti, ma il normale trass acquisisce queste caratteristiche solo quando si combina con la calce, il cemento e l’acqua.

Purtroppo la materia prima è limitata quindi se parliamo in termini di bioedilizia sostentabile, non è un materiale molto corretto.

Consigli ai muratori:

Aggiungendo il Trass alla calce e al cemento Portland si aumenta la consistenza, la traspirabilità e la resistenza agli agenti chimici delle malte e dei calcestruzzi.

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fig.1: Trass in pietra

fig. 2: Trass per la preparazione della malta

 

MALTA CEMENTIZIA

 

Nella Malta Cementizia, il cemento viene usato come legante idraulico, i cementi usati come tali sono prodotti da roccia calcarea, silice, allumina, ossido di ferro e altri minerali mischiati in varie proporzioni a seconda del cemento che si vuole ottenere.

 

Queste materie prime sono, dopo un accurata frantumazione, cotte ad una temperatura di 1450°C danno origine al Clinker (Klinker), questo clinker o Klinker che dir si voglia, viene a sua volta frantumato finemente.

 

Si distinguono vari tipi di cemento:

  • Cemento Portland: è il più comune e consiste in un macinato di clinker a cui vengono addizionati gesso e anidride. Più resistente all’azione degli acidi è il cemento composto dal Portland (70% del peso)più la loppa basica d’altoforno.
  • Cemento Trass: si mescola il Clinker Portland con il Trass (40% circa). L’aggiunta del Trass ne aumenta l’elasticità, la densità e la resistenza agli acidi.
  • Cemento Pozzolanico: miscela omogenea di Cemento Portland e di pozzolana o altri materiali con caratteristiche pozzolaniche.

Consigli ai muratori:

Le malte cementizie in realtà sono dure, poco elastiche, in compenso sono resistenti alla compressione e all’umidità, quasi impermeabili. Non sono perciò adatte all’esecuzione di intonaci interni in locali abitativi, vengono per lo più usate per muri portanti (non armate) e intonaci sottoterra.

 

MALTE CEMENTIZIE BICOMPONENTI DI NUOVA GENERAZIONE

 

Esiste al giorno d’oggi una nuova generazione di malte cementizie bicomponenti a base di polimeri sintetici, che pubblicizzano sui vari siti internet pregi di impermeabilizzazione e elasticità notevoli, ovviamente per sopperire alla poca elasticità di cui parlavamo poco innanzi, essendo solo da due o tre anni in commercio, è difficile stabilirne la facilità di smaltimento ecologico e la durata effettiva nel tempo.

 

Ad oggi devo dire per mia esperienza, hanno dato ottimi risultati, anche se devono essere applicate con conoscenza e da un muratore esperto, affinché l’elasticità del materiale sia aumentata devono essere collocate reti (tessuto non tessuto) e altri tipi di supporti.

 

Consigliamo quindi di rivolgersi a personale qualificato, o quantomeno seguire un corso di aggiornamento che le ditte produttrici offrono gratuitamente prima di cimentarsi in un “fai da te” di grandi proporzioni , dato anche il costo elevato del prodotto al m2

 

LA SABBIA

 

Discorso a parte merita la sabbia la cui qualità e granulometria è molto importante nella preparazione delle Malte. Essa è considerata materiale inerte

 

Diceva l’architetto e ingegnere romano Marco Vitruvio Pollione nel 13 a.C. a proposito della sabbia (arena):

Quando la calce sarà estinta(spenta), allora si mescoli alla materia in guisa, che se l’arena sia fossile (di cava), si confondano tre parti di questa ed una di calce. Se sarà fluviale o marina, una di queste con due di arena; e così ci sarà giusta proporzione nel miscuglio. E se nella fluviale o marina si aggiungerà una terza parte di mattone pesto e vagliato, ciò formerà la composizione della materia ancora migliore per l’uso”.

 

Da questa citazione vediamo la differenza di proporzioni tra calce spenta e la sabbia quando questa sia di cava, o fluviale o marina. È certo che i Romani se ne intendevano, se le loro malte e calcestruzzi sono durati anche sotto l’acqua fino ai giorni nostri.

Come tutti i materiali inerti la sabbia per malte deve essere pulita, senza tracce di limo, e per la preparazione delle malte e del calcestruzzo avere una granulometria omogenea.

 

PREPARAZIONE DI DUE MALTE ECOLOGICHE

  • Muri portanti: 1 parte di calce idraulica+3 parti di sabbia (granulometria fino a 3mm). Si può usare per murature fino a due piani ma con uno spessore non inferiore ai 25 cm. Non si può usare per volte e murature armate.
  • Muri non portanti: 1 parte di calce aerea (fiore di calce) + 3 parti di sabbia (granulometria fino a 3 mm)

 

Vi abbiamo proposto una panoramica sulle malte sperando di essere stati chiari ed esaustivi nella nostra esposizione, rimarcando però che non è certo da un giorno all’altro che si può apprendere questa antichissima arte fatta di esperienze materiali e studi chimici, di fatto l’arte massonica era tanto preziosa e segreta che diede origine più o meno metaforicamente alla “massoneria”, corporazione di antichi muratori e architetti.

 

I “Costruttori del tempio di re Salomone” non erano certo degli sprovveduti, ma si tramandavano gli antichi segreti imparati da Fenici e Macedoni, in realtà non c’è niente di più interessante che conoscere il segreto di trasformare la pietra che ci circonda, in una materia malleabile, che a sua volta ritorni pietra ma con la forma voluta. Il legante che permette di costruire edifici sempre più alti per celebrare la gloria della saggezza dell’essere umano.

 

E sono certa, fù con questo anelito, con questo desiderio nel cuore, che un ingegnere come J.Parker nel 1796 riscoprì l’antico cemento romano, e nell'arco di una generazione, nel 1824 J.Aspdin inventò il cemento Portland.

 

Nel prossimo articolo parleremo più in particolare del Calcestruzzo o Calcis Structio (struttura composta di calce) sia di quello antico che di quello attuale . Approfondite con noi!

 

Il Calcestruzzo