Altri Termoisolanti di origine vegetale

 

 

Sempre cercando materiali Termoisolanti di origine vegetale, alternativi e non, troviamo sul mercato un infinità di pannelli o materassini multistrato dove fibre come appunto le fibre di cocco, di legno o la stessa cellulosa vengono pressati e mischiati ad altri forse un po meno conosciuti come :

  •     Il giunco o la canna di antica tradizione
  •     I vari scarti delle fibre tessili come il cotone, la canapa e il lino
  •     La paglia di grano (vedi Costruire con la paglia)
  •     I trucioli di legno

Accenneremo in questo articolo alle proprietà di questi materiali termoisolanti vegetali, sempre secondo il punto di vista dell’edilizia ecologica, analizzando le loro caratteristiche una alla volta, affinché queste informazioni possano aiutarci nella scelta del singolo materiale o di eventuali pannelli multistrato.

IL GIUNCO e LA CANNA

Anticamente in Italia, e ai giorni nostri in molte altre parti del mondo, le stuoie di canna palustre venivano e sono usate nelle controsoffittature, in quanto funzionano come un ottimo supporto all’intonaco.

Oggi in commercio si trovano legate in strati da un filo metallico o plastico stuoie di giunco e di canna palustre dello spessore di 2-5 cm e vengono usate come materiale termoisolante su tetti, solai e pareti.

Il loro potere termoisolante è ottimo, tutti noi avremo sicuramente provato una volta nella vita la freschezza propriziataci durante la calura estiva da un ombrellone di incannucciata sulla spiaggia infuocata, sicuramente superiore a quella che potrebbe fornire un semplice ombrellone di stoffa, oppure aver visto, durante qualche viaggio tropicale, addirittura interi hotel cinque stelle con bungalow dai tetti di giunco.

Purtroppo in Italia la disponibilità del giunco e della canna palustre è limitata e questo è sicuramente il primo punto a sfavore per mettere in pratica l’edilizia ecologica, eccetto ovviamente in quelle zone come il delta del Po o altre zone palustri dove il loro uso sarebbe più che auspicabile.

Il secondo punto è che il giunco e la canna, come la paglia di grano d’altronde, sono facilmente infuocabili e assai soggette all’umidità. Perciò per proteggerle dall’uno e dall’altra è necessario un intonaco di spessore superiore ai 2 cm.

I pannelli di giunco non sono riutilizzabili ma essendo biodegradabili possono essere inceneriti tranquillamente.

FIBRE di COTONE, CANAPA, LINO

  

fig1: pannelli di cotone                           fig2: pannelli di canapa                               fig:3 pannello di lino

Il cotone

Il cotone è uno dei vegetali più prodotti al mondo, purtroppo per produrlo su scala industriale ha bisogno, più di molte altre piante, di insetticidi e fertilizzanti.

Le fibre del cotone vengono utilizzate nel campo dell’edilizia come materiale termoisolante sotto forma di:

  •     Fiocchi
  •     Materassini
  •     Feltri
  •     Trecce termo e fono isolanti

Consigliamo l’applicazione del prodotto in fibra di cotone solo in luoghi asciutti per esempio nelle strutture di legno. Come le fibre di lino, cellulosa e di altri vegetali, sono infiammabili (classe B2). I prodotti in fibre di cotone per l’edilizia vengono trattati di solito con Sali borici per evitare muffe e l’attacco di parassiti e ridurne l’infiammabilità.

Biodegradabile, la fibra di cotone è smaltibile senza problemi. Le fibre vegetali sono un ottima alternativa come termoisolanti, ai materiali sintetici. Ma se vogliamo seguire fino in fondo i principi dell’edilizia ecologica cerchiamo di acquistare prodotti certificati autentici come “biologici” e aiutando i paesi in via di sviluppo  attraverso il Commercio Equo Solidale delle piccole produzioni.

Il Lino e La Canapa

Queste due piante il lino e la canapa, dalle quali si traggono svariati materiali termoisolanti usati nell’edilizia,sono ideali per la coltivazione alle nostre latitudini. 

Il Lino è addirittura usato come pianta adatta alle rotazioni delle colture, la sua coltivazione è molto ecologica e non necessita di fertilizzanti. La stessa cosa vale per la Canapa, pianta molto resistente e tra le piu antiche, immune all’attacco dei parassiti, grazie ad una sostanza amara presente nella sua composizione.

Quando usate nell’edilizia sotto forma di materassini, feltri, pannelli semirigidi le fibre di lino e canapa vengono trattate con Sali borici o con bromo e fosfato di ammonio. Nel caso dei pannelli, per dare rigidezza e spessore, vengono incollate con fibre tessili di poliestere o fecola di patate.

Sia Il lino che la canapa devono essere usate in luoghi asciutti. Le loro utilizzazioni più frequenti sono:

  •     Facciate esterne (canapa), insieme ad altri materiali sotto forma di pannelli isolanti multistrato;
  •     Pannelli fono isolanti anti rumore sotto i pavimenti flottanti;
  •     Pannelli termo fono isolanti nei solai;
  •     Come materiale da tamponatura (lino) nei telai di porte e finestre di legno (sostituisce le schiume di montaggio)

Sia il lino che la canapa sono facilmente lavorabili, e non creano problemi ai muratori con dispersione nell’aria di fibre dannose alla salute. Certo dal punto di vista dell’edilizia ecologica è sempre meglio usare quelle fibre di lino o canapa che non siano incollate con l’uso di fibre in poliestere come i feltri arrotolabili.

LA PAGLIA

Per una maggiore informazione sull’uso e la preparazione della paglia di grano in edilizia, vi rimandiamo all’articolo: Costruire con la paglia.

Invece, per quanto riguarda la paglia di grano come materiale termoisolante di origine vegetale, da tempo impiegata nell’edilizia tradizionale, la troviamo nella produzione di pannelli (6 cm circa) dopo un processo di pressione e trattamento con i soliti sali borici (almeno 2 cm) che ne riducono l’infiammabilità, dove con l’ausilio di colle, vengono rivestiti di carta kraft e usati per l’isolamento di tetti, pareti e solai.

I TRUCIOLI DI LEGNO

A parte il famoso legno-cemento, materiale edilizio in blocchi dall’ottimo potere isolante, dovuto anche al fatto che la parete risulta “pesante” grazie al calcestruzzo, i Trucioli di legno, che risultano dalla piallatura industriale di legni morbidi  (come abete rosso, abete bianco e il pino), dopo essere stati separati dalla polvere e dal particolato fino, vengono trattati con una soluzione di boro, carbonato di sodio e puro siero di latte per rendere il prodotto oltre che meno infiammabile anche più resistente agli agenti biologici.

I trucioli di legno così ottenuti possono essere applicati allo stesso modo dei fiocchi di cellulosa, tramite insufflaggio nelle intercapedini. State però attenti all’umidità del materiale, che al momento dell’insufflaggio non deve superare il 20%.

Consultate anche : trucioli di legno mineralizzati e fibra di legno sempre nella sezione Materiali Termoisolanti
 

Conclusioni:

Alla fine dei conti, troverete sicuramente tra i tanti, puri o composti, il materiale termoisolante più adatto alle vostre esigenze, ricordatevi sempre però che la maggior parte di questi materiali non sono materiali impermeabilizzanti, ma anzi, sono inapplicabili in caso di forte umidità, sia quella originata accidentalmente che strutturale, e comunque, noi di Faidanoi.it  riteniamo doveroso consigliarvi una consulta con personale esperto all’interno della ditta di costruzioni o di ristrutturazione che sta svolgendo il lavoro.

L’edilizia ecologica, è sicuramente un argomento e una realtà interessante, ed è ammirevole anche solo il fatto che cerchiate di metterla in pratica, ma deve essere vissuta coscienziosamente e soprattutto con l’aiuto di personale edile in buona fede e di provata esperienza.