Acquistare online articoli per il bricolage fai da te

Gli utensili per il fai da te risultano indispensabili per svolgere un lavoro di bricolage preciso e funzionale. Praticare delle modifiche in casa, restaurare i mobili, aggiustare gli oggetti negli spazi interni così come in giardino, diventa una pratica complessa ma molto soddisfacente.

La richiesta crescente degli articoli per lo svolgimento del bricolage a casa fa sì che gli amanti del fai da te possano acquistare questi prodotti comodamente da casa. Online, su siti come www.weboot.it, potete trovare sezioni dedicate agli utensili da bricolage più venduti e recensiti, tra questi: pistole-colla, taglierini, tagliavetro e smeragliatrici, strumenti professionali e all’avanguardia. Ecco un breve resoconto di alcuni utensili per il bricolage e fai da te più funzionali e vantaggiosi.

La smeragliatrice: a cosa serve?

La smeragliatrice è uno strumento innovativo ed essenziale per levigare le superfici, eliminando le irregolarità e lucidando il legno, il metallo o la plastica. Esistono molti tipi di smeragliatrice e prima dell’acquisto, occorre valutare anche la potenza di questo utensile che va dai 600 ai 2200 Watt.

La smeragliatrice dritta ad esempio, ha una struttura lunga e affusolata, composta da un mandrino su cui è possibile montare le mole con i codoli metallici. I diversi tipi di boccole garantiscono il montaggio di svariati accessori, a seconda del lavoro da svolgere. E’ possibile così equipaggiare la smeragliatrice di eventuali spugne perfette per la lucidatura delle superfici, le frese e i dischi abrasivi per il taglio dei molteplici materiali.

L’impugnatura è ergonomica ed è facile da praticare anche con i guanti. Un interruttore avvia lo strumento e lo stoppa, consentendo di svolgere anche lavori durevoli nel tempo in totale comfort. A seconda delle superfici da tagliare, è possibile montare dei dischi rigidi per tagliare o sbavare le superfici piane, dischi semi-rigidi per le superfici rotondeggianti, spazzole e lamelle per la lucidatura.

Un taglio netto con i tagliavetro

tagliavetro sono utilizzati dai maestri vetrai, dagli artigiani ma anche dai bricoleur che necessitano di portare a misura ogni tipo di superfice vetrosa. La maniglia del taglierino è lunga e sottile. Può essere in metallo o in legno e in ogni caso risulta facilmente impugnabile. L’estremità è munita di una parte tagliente in acciaio che garantisce un utilizzo qualitativamente elevato. Prima del taglio della superfice, occorre pulire la parte da incidere, ungerla e lubrificarla con l’olio.

Alcuni modelli di tagliavetro infatti contengono nella loro struttura un piccolo cuscinetto che va immerso nell’olio e garantisce un’incisione perfetta, senza problemi. Così è possibile tagliare le superfici vetrose per creare sofisticate mensole decorative, portare a misura i vetri delle finestre, dei balconi o costruire un creativo tavolo composto da una base in ferro battuto capace di sostenere la superfice in vetro appena tagliata.

Le pistole-colla per riparazioni bricolage

Le pistole-colla risultano essenziali per le operazioni fai da te. Con questo utensile è possibile incollare tubi, superfici in legno, in metallo, ceramica, cartone e vetro. Uno stick di colla viene inserito nell’estremità posteriore dello strumento in acciaio facilmente impugnabile, la cui resistenza interna scioglie il collante, facendone fuoriuscire il liquido dalla parte frontale. Le pistole incollatrici si ricaricano mediante presa elettrica o a batteria.

Differenza tra impresa edile e ditta di ristrutturazioni

Se hai cercato su Google la frase impresa edile Roma avrai notato che ce ne sono davvero tante nella Capitale. Come scegliere quella a cui affidare il lavoro che devi effettuare? In questo articolo vedremo quali sono le caratteristiche più importanti che deve avere una buona impresa edile e in cosa si differenzia da una ditta di ristrutturazioni. Se desideri ottenere risultati soddisfacenti, leggi questo post e scopri come puoi scegliere una buona impresa di costruzioni a cui affidare il tuo progetto.

Impresa edile Roma: come sceglierla

Una volta che hai chiaro in mente il tuo progetto, devi scegliere l’impresa che fa per te. Fare la scelta giusta permette di ottenere risultati degni delle proprie aspettative, usando bene i propri soldi. Per questo, abbiamo pensato di fornirti alcuni pratici consigli che possono aiutarti a scegliere la miglior ditta per le tue esigenze. Ecco i nostri suggerimenti:

  • Confronta più offerte: non ti accontentare della prima ditta che trovi. Prepara la documentazione che serve e fornisci tutte le informazioni e i dettagli sul tuo progetto a più imprese. In questo modo, sapranno proporti offerte precise tra cui potrai scegliere. Ricordati di non pensare solo a come spendere il meno possibile. Pensa invece a come spendere al meglio i tuoi soldi in modo da non avere rimpianti successivamente.
  • Chiedi un appuntamento presso la loro sede: Andando direttamente nella sede dell’impresa, potrai vedere con i tuoi occhi l’attrezzatura e i macchinari che usano. Potrai conoscere gli operai e fare domande per avere ulteriori chiarimenti.
  • Valuta il portfolio dell’impresa: chiedi di visionare le lavorazioni che hanno già svolto. In questo modo potrai capire meglio come lavorano, come affrontano le varie situazioni e i risultati che hanno ottenuto.
  • Verifica le documentazioni e le abilitazioni: controlla che la documentazione e le abilitazioni siano in regola. Solitamente, le imprese che offrono standard di elevata qualità dispongono di apposite certificazioni.
  • Parla dei costi e delle tempistiche: è importante chiarire prima i tempi, i costi e le modalità di pagamento dei lavori. Parlarne prima in modo chiaro permette di non avere spiacevoli sorprese successivamente. 
  • Instaura un buon rapporto: instaurare un rapporto di fiducia è fondamentale in quanto permette di affrontare il periodo dei lavori in modo sereno da entrambe le parti.

Quali caratteristiche deve avere una buona impresa?

Vediamo ora nel dettaglio quali caratteristiche deve avere una buona impresa di costruzioni. L’azienda a cui decidi di affidare i lavori deve essere:

  • specializzata e competente: deve disporre di uno staff di operai competenti e specializzati. Deve aver maturato una certa esperienza nel settore. Chiedi di visionare il portfolio per controllare la qualità dei lavori svolti precedentemente. 
  • deve fornire preventivi dettagliati: il preventivo che ti propone deve essere preciso, dettagliato e comprensibile. Deve includere il costo dei materiali, dei macchinari e della manodopera.
  • deve usare materiali e prodotti di buona qualità: per ottenere risultati soddisfacenti e durevoli nel tempo, è importante verificare che la ditta usi solo materiali di alta qualità e che si affidi ai migliori marchi. Se l’impresa usa materiali di bassa qualità, potresti finire per spendere più soldi e sprecare tempo prezioso in futuro. 

Qual’è la differenza tra un’impresa edile e una ditta di ristrutturazioni?

Le imprese edili si occupano di tutte quelle attività legate alla costruzione, alla ristrutturazione interna o esterna e al miglioramento di un immobile. Si può contattare una ditta edile sia per la realizzazione di nuove costruzioni che per la ristrutturazione di immobili pubblici o privati. Una ditta di ristrutturazioni invece, esegue solo lavori di ristrutturazione ed è specializzata in questo settore. Questo permette di ottenere alcuni vantaggi come la buona qualità dei materiali e del lavoro svolto e prezzi più vantaggiosi.

Manutenzione impianti di riscaldamento: come e quando va fatta

Con l’approssimarsi della stagione invernale, che coincide con il periodo più freddo dell’anno, si comincia a (ri)mettere in funzione l’impianto di riscaldamento della propria casa. Non tutti sanni che sarebbe bene, prima di riattivare termosifoni e simili, sottoporre l’impianto a manutenzione, per assicurarsi non solo che funzioni correttamente ma anche per sincerarsi che non vi siano problemi tecnici di sorta che possono minare non solo l’operatività del sistema ma anche la sicurezza di chi lo utilizza. Vediamo di seguito in cosa consiste la manutenzione degli impianti di riscaldamento domestici, come e quando è necessario farla.

Manutenzione impianti di riscaldamento: di cosa si tratta

La prima cosa da sottolineare quando si parla di manutenzione di impianto di riscaldamento, si può fare riferimento a due tipi di interventi: la manutenzione ordinaria e quella straordinaria. Detto ciò, è necessaria un’altra premessa: in base alle normative vigenti in materia, gli interventi di manutenzione all’impianto termico sono regolamentati con precisione e, cosa più importante, sono obbligatori. Tale obbligo ricade su ogni apparato o sistema che ricade all’interno della definizione di “impianto termico” contenuta nel decreto legislativo n. 192 del 2005: “Un impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento”.

Dal punto di vista tecnico e burocratico, il responsabile dell’impianto di riscaldamento è il proprietario, fatta eccezione per alcuni casi particolari; nelle case in locazione, la responsabilità ricade sull’inquilino mentre per gli impianti centralizzati spetta all’amministratore di condominio.

C’è da fare un ulteriore distinguo: la manutenzione può rappresentare un intervento diverso dal controllo dell’efficienza energetica; quest’ultimo, denominato anche “controllo dei fumi” o “controllo del rendimento energetico”. Si tratta di controlli periodici che devono essere effettuati ogni due o quattro anni a seconda della potenza dell’impianto e del vettore energetico impiegato. Serve principalmente a monitorare la quantità e la ‘qualità’ dai fumi emessi dalla caldaia, in particolare in relazione alla concentrazione di ossido di carbonio. La manutenzione, invece, rappresenta un controllo periodo che non è più obbligatorio per legge ma è consigliabile effettuare regolarmente con cadenza annuale.

Non c’è un periodo migliore di un altro per approntare un intervento di pulizia e manutenzione; è consigliabile, seguendo il buon senso, programmare il controllo della caldaia e dell’impianto durante il periodo autunnale, tra settembre ed ottobre, prima che l’impianto venga sottoposto ad un utilizzo quotidiano ed intensivo. Ad occuparsi dell’intervento deve essere un tecnico manutentore qualificato; questi deve comunicare, in forma scritta, al responsabile dell’impianto, le operazioni necessarie da implementare per ripristinare il rendimento ottimale e la periodicità con la quale tali interventi devono essere effettuati. Nel caso in cui il controllo faccia emergere la necessità di un intervento di riparazione, per la sostituzione di un dispositivo o di una componente meccanica, se ne incarica il tecnico manutentore che è obbligato per legge a redigere un resoconto scritto di ciò che ha fatto. Poiché gli impianti di riscaldamento dipendono sia da quello elettrico che da quello idraulico, le operazioni di riparazione possono implicare l’utilizzo di parti specifiche, come ad esempio raccordi termoidraulici, collettori, riduttori, attuatori e valvole. Articoli di questo genere possono essere reperiti nei negozi fisici di materiale idraulico oppure nei negozi online di rivenditori specializzati, come ad esempio www.emmebistore.com; quando si effettua un acquisto del genere in prima persona è bene seguire attentamente le indicazioni del tecnico manutentore e le specifiche dell’impianto riportate nel relativo manuale, in modo tale da individuare correttamente l’articolo o il dispositivo compatibile da acquistare.

Casa da ristrutturare? Ecco i consigli per un pavimento perfetto

I pavimenti delle nostre case hanno una vita difficile, sottoposti a ogni tipo di peso e calpestio in maniera ininterrotta e con possibilità limitate di intervenire per rimetterli in sesto per le complessità della posa: per questo, al momento della ristrutturazione di un’abitazione è di fondamentale importanza scegliere con cura il tipo e la qualità di questo elemento, così da fare un investimento mirato e assicurarci una pavimentazione che durerà nel tempo.

Come scegliere i pavimenti

Parquet, PVC, gres porcellanato o laminati: oggi il mercato è praticamente dominato da queste tipologie di prodotto, che hanno caratteristiche ben precise e, allo stesso tempo, una quota di vantaggi e piccole controindicazioni. Per avere un’idea di massima delle differenze e dei prezzi possiamo navigare il sito di Iperceramica, la più nota catena italiana di punti vendita di pavimenti, rivestimenti, sanitari e arredo bagno, che nella sezione dedicata ai pavimenti per interni offre una gamma molto vasta con sia in termini di modelli che di prezzi.

Le domande di base

Prima di lanciarci a capofitto nelle schede prodotto, però, conviene forse fare un passo indietro e analizzare le nostre esigenze pratiche e abitudini familiari, così da avere già un’idea di massima delle caratteristiche indispensabili che il nostro futuro pavimento dovrà avere. Dobbiamo cioè valutare la facilità di pulire la superficie, la sua resistenza agli urti, ma anche la sua versatilità; inoltre, dobbiamo tenere in considerazione anche le esigenze (e le attitudini….) di bambini piccoli o animali domestici, e – non meno importante – pensare allo stile che intendiamo portare avanti in tutta la casa.

La scelta orientata alla praticità (ma non solo)

Chi dà la priorità agli aspetti pratici e concreti può trovare una soluzione ideale nei pavimenti per interni in gres porcellanato, un materiale che sta conquistando sempre più le attenzioni dei consumatori per le sue caratteristiche. Resistente e duraturo, il grès è la tipologia di pavimenti più forte oggi in commercio – merito di un processo di produzione che prevede una cottura a temperature davvero elevate della ceramica, che così si compatta perfettamente – tanto che è usatissima anche per terrazze, balconi e ambienti esterni.

In sintesi, un pavimento in grès porcellanato è impermeabile, resistente all’usura, alle scalfitture, agli attacchi degli agenti chimici e addirittura alle macchie. Ma ciò non significa non prestare attenzione all’estetica, perché le più moderne piastrelle in gres sono in grado di riprodurre l’aspetto estetico dei principali materiali, con effetti pietra, cemento, marmo o anche legno, che abbinano la ricercatezza piacevole di questi elementi con i vantaggi propri di questa piastrella speciale.

Per chi non rinuncia allo stile

Chi ama lo stile classico e senza tempo del legno potrà invece optare per un pavimento in parquet, capace di rendere una stanza sempre accogliente, elegante e calda. I vantaggi di questo materiale naturale sono conducibilità termica e isolamento acustico, ma tra i punti critici bisogna segnalare la delicatezza e un costo più elevato rispetto ad altre soluzioni.

Il giusto compromesso

Un compromesso tra queste due tipologie è rappresentato dai pavimenti laminati con effetto legno, che superano l’ostacolo della resistenza grazie alla loro composizione (più strati di fibra di legno e materiale plastico), che lo rendono non solo capace di durare a lungo, ma anche economico – tanto da meritarsi la definizione di “finto parquet economico”.

La soluzione moderna

L’ultima macro-categoria è quella dei pavimenti in PVC, che si rivelano economici, resistenti e riciclabili al 100 per cento; inoltre, questi sono anche i più facili da posare (possono anche essere installati al di sopra di una pavimentazione precedente), hanno profili estetici di pregio e sono facili da pulire.

Idropulitrici: consigli e suggerimenti per una buona manutenzione

Le idropulitrici sono degli strumenti di pulizia molto apprezzati, sia in ambito lavorativo che in ambito domestico. Si tratta di dispositivi molto versatili, grazie ai quali è possibile pulire in modo rapido ed efficace praticamente ogni tipo di superficie.

Grazie al getto di acqua ad elevata pressione è possibile rimuovere anche lo sporco più ostinato. Più alta è la potenza della pressione e migliori saranno i risultati in termini di pulizia. Allo stesso tempo, però, è necessario eseguire una manutenzione ordinaria del macchinario per consentirne un corretto impiego.

L’importanza di acquistare macchinari di qualità

Per sapere come utilizzare e mantenere al meglio un’idropulitrice è necessario avere almeno un’idea di massima sul suo funzionamento. Affinché un’idropulitrice sia altamente funzionale deve essere composta da diverse parti tra cui un motore elettrico o a scoppio – a seconda se venga impiegata in ambito domestico o industriale; un tubo ad alta pressione che, a sua volta, è collegato a un ingresso per l’acqua che, grazie all’ausilio di un filtro, permette di eliminare scorie e sporcizia prima che il macchinario entri in funzione. Per concludere, un elemento fondamentale, affinché l’idropulitrice svolga al meglio il suo lavoro, è la pompa ad alta pressione.

Soprattutto per quanto riguarda questo ultimo componente, è importante che sia progettato e realizzato con materiali di prima scelta, così che sia particolarmente resistente all’usura e possa funzionare correttamente anche a distanza di tempo. È quindi opportuno affidarsi a rivenditori specializzati con esperienza comprovata nel settore, che possano garantire un prodotto di qualità.

A tal proposito, vere e proprie eccellenze vengono considerate le pompe idropulitrici su Hawk Pumps, realtà di riferimento nella produzione e distribuzione di strumentazioni per l’idropulizia industriale e non solo. Tutti i macchinari proposti sono realizzati con tecniche innovative, al fine di garantire prestazioni performanti e sempre in linea con le aspettative del cliente.

È possibile trovare pompe ad alta pressione per numerose applicazioni, oltre alle idropulitrici: si va dagli impianti di nebulizzazione agli impianti di autolavaggio, passando per il settore petrolifero.

Come garantire il funzionamento ottimale di un’idropulitrice

Il funzionamento di un’idropulitrice dipende anche da una corretta manutenzione di tutti gli elementi che la compongono, tra cui, come detto, anche le pompe ad alta pressione. Esse dovranno essere controllate periodicamente per evitare malfunzionamenti

È inoltre importante monitorare il motore del macchinario, soprattutto se se ne è scelto uno a scoppio, che richiede una maggiore cura. È infatti fondamentale che l’olio e il carburante siano sempre presenti affinché l’idropulitrice funzioni correttamente. Ci sono poi dei suggerimenti e dei consigli validi per la manutenzione di qualsiasi modello.

Per continuare, è necessario controllare la presenza di perdite o lesioni nel tubo ad alta pressione, verificare il funzionamento della pistola e pulire con attenzione l’ugello. È poi opportuno pulire il filtro di ingresso: qualora risultasse ostruito, non riuscirebbe più a bloccare tutta la sporcizia, rischiando di compromettere il funzionamento del macchinario.

Se l’idropulitrice non verrà utilizzata per molto tempo, tutte queste operazioni andranno eseguite con maggiore attenzione. Al termine del suo utilizzo, il dispositivo dovrà essere conservato adeguatamente, così da evitare che venga esposto ad agenti atmosferici che potrebbero danneggiarlo.

Tutte queste semplici operazioni permettono di poter usufruire di un’idropulitrice sempre al top: bastano pochi accorgimenti per assicurarsi delle buone prestazioni ed allungare la vita della macchina.

In questo modo si beneficerà di apparecchi solidi, che assicureranno per lunghi periodi una pulizia professionale in numerosi e variegati contesti.