Cantiere edile: come portare gli attrezzi del mestiere senza sforzi

Chi fa un lavoro manuale deve avere con sé ovunque gli attrezzi del mestiere, che spesso pesano qualche decina di kili. I primi anni di lavoro questo fatto non sembra comportare un problema ma, dopo 20, 30 anni di lavoro può rivelarsi fastidioso soprattutto se si hanno problemi di mal di schiena.

Il mal di schiena, nei lavori pesanti e manuali, è stata individuata in Italia come la prima causa di malattia professionale.

La malattia professionale, secondo la definizione data dall’Inail, è una patologia la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo (causa diluita e non causa violenta e concentrata nel tempo). La stessa causa deve essere diretta ed efficiente, cioè in grado di produrre l’infermità in modo esclusivo o prevalente: il Testo Unico, infatti, parla di malattie contratte nell’esercizio e a causa delle lavorazioni rischiose. È ammesso, tuttavia, il concorso di cause extraprofessionali, purché queste non interrompano il nesso causale in quanto capaci di produrre da sole l’infermità.
Per le malattie professionali, quindi, non basta l’occasione di lavoro come per gli infortuni, cioè un rapporto anche mediato o indiretto con il rischio lavorativo, ma deve esistere un rapporto causale, o concausale, diretto tra il rischio professionale e la malattia.
Il rischio può essere provocato dalla lavorazione che l’assicurato svolge, oppure dall’ambiente in cui la lavorazione stessa si svolge (cosiddetto “rischio ambientale”).

Tale fenomeno può essere evitato prendendo dei particolari accorgimenti e utilizzando degli strumenti atti a salvaguardare la salute e la schiena stessa dell’operatore.

Anche solo trasportare ogni giorno per le scale la cassetta degli attrezzi che arriva a pesare 25/30 kili può diventare dannoso e comportare infortuni di vario genere.

Per ovviare a questo problema esistono vari strumenti e/o dispositivi che possono prevenire e rimediare a questo tipo di problema, tra i quali il carrello saliscale portattrezzi.

Di cosa si tratta?

Stiamo parlando di un carrellino saliscale cingolato, brevettato in Italia, che elettricamente sale e scende le scale. I cingoli si arrampicano e aggrappano al gradino senza che l’operatore faccia alcuna fatica fisica ma anzi agevolano le operazioni di trasporto su scala.

Il carrello saliscale portattrezzi ha una portata massima fino a 35 kilogrammi, è estremamente maneggevole e di dimensioni ridotte in modo da non intralciare in nessun modo le vostre operazioni in cantiere. Ha un’autonomia di ben 25 piani di scale. È dotato di una batteria ricaricabile da qualsiasi presa elettrica a 220 volt / 50 Hz di rete. In altre parole qualsiasi comune presa di corrente disponibile in ogni casa o in cantiere è sufficiente per ricaricare il carrellino.

Il saliscale elettrico è dotato di diversi accessori aggiuntivi come cassettine portaattrezzi, supporto per materiali di larghezza maggiore, sacche portatutto, ceste portalegna.

Il carrellino saliscale portaattrezzi è un prodotto unico al mondo, brevettato dall’azienda Mario snc, che da anni è leader nel mercato del trasporto su scala con i suoi oltre 15 modelli di saliscale elettrici per il trasporto di merci pesanti come stufe, fotocopiatori, distributori automatici, mobili, elettrodomestici e merci da cantiere.