La mansarda e le regole per renderla accogliente

L’acquisto di una nuova casa segna un punto di svolta: ciascuno ritiene che la propria dimora debba avere determinati caratteri imprescindibili, nei quali si rispecchiano chiaramente le personali attitudini. Alcuni hanno la passione per gli spazi ampi e luminosi, per cui un loft sarà la scelta ideale, mentre per altri la casa deve essere sinonimo di praticità, ragion per cui l’orientamento ricadrà su condomini in centro storico vicini ai servizi.

Opzioni più che valide – e del tutto diverse – sono poi le case al mare, a metà strada tra vacanza e routine, e ancora le villette con giardino (perfette per i barbecue con gli amici e per giocare con i figli o gli animali domestici). C’è una stanza la cui presenza in tutti questi casi rappresenta un valore aggiunto per la casa, un piccolo grande buen retiro che non è più classificato come ‘ripostiglio’: stiamo parlando della mansarda.

Quest’ultima, in situazioni particolari, può configurare anche una soluzione abitativa molto gettonata: l’appartamento in mansarda è prediletto ad esempio da chi voglia godere di luce diretta e buona ventilazione, ma anche dalle persone più riservate che amano la quiete e dagli investitori che puntano a trarne un profitto affittandolo velocemente. In generale la mansarda è considerata come una stanza extra, perfetta da decorare e rendere accogliente attraverso una corretta tinteggiatura.

Questo ambiente domestico sui generis è spesso ricavato dal sottotetto: ecco spiegato il motivo per il quale è solitamente caratterizzato da dimensioni piuttosto ridotte rispetto alle altre stanze di casa. Il soffitto è inclinato e dunque questo va a incidere sull’ampiezza oltre che – inevitabilmente – sull’arredamento e la scelta in relazione all’illuminazione.

Il trattamento del legno e la scelta dei colori per le pareti

Per procedere con il trattamento e la tinteggiatura bisogna fare mente locale proprio sull’inclinazione del soffitto: si faranno riflessioni diverse a seconda che sia più alta (con maggiore aerazione e spazio vitale) oppure più bassa (anche un metro dal pavimento). La presenza di eventuali travi in legno comporterà scelte ancora diverse, non soltanto in relazione al colore ma anche e soprattutto al trattamento da applicare sulle pareti.

Serve una grande precisione, ecco perché l’ideale sarà scegliere di affidarsi a esperti del settore che realizzeranno l’intervento presto e bene. A seconda dei casi, oltre alla precisione e alla diligenza nel trattamento del legno, serve anche assumere posizioni piuttosto scomode per portare avanti l’intervento di tinteggiatura delle pareti in una mansarda. Una considerazione che vale il doppio soprattutto quando ci si trova in contesti di tipo rustico.

Per quanto riguarda poi la scelta della migliore tonalità, occorre precisare che in questa stanza seguire l’istinto potrebbe non essere la strada giusta. Non si deve ‘soffocare’ l’ambiente, specie se di ridotte dimensioni, con colori sbagliati che potrebbero renderlo subito più buio e non confortevole. Naturalmente il discrimine è rappresentato dall’altezza della mansarda stessa, un elemento cruciale per la scelta dei colori di pareti e soffitto. Se è alta via libera a toni a contrasto (soffitto scuro e pareti chiare, ad esempio), mentre se è bassa l’ideale sarà procedere con colori luminosi (beige, bianco) per ampliare la percezione spaziale.