Il tuo impianto di irrigazione fai da te: scopri i passaggi da fare

Il tuo impianto di irrigazione fai da te: scopri i passaggi da fareRealizzare un impianto di irrigazione fai da te non è una cosa difficilissima, occorrono solo i giusti strumenti e utensili e qualche consiglio che ti forniremo in questa breve guida. Progettare un impianto di irrigazione per il proprio giardino, orto o qualsiasi altro spazio tu voglia irrigare richiede innanzitutto una fase di progettazione preliminare.

Tantissime infatti sono le soluzioni possibili come ad esempio potresti optare per un impianto interrato, o uno a goccia per orto o anche per vasi e alberi. Progettare quindi la tipologia di impianto è una delle cose preliminari e di fondamentale importanza.

Seguendo questa semplice guida sonderemo le varie tipologie e daremo qualche piccolo consiglio per la scelta. Pronti?

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Prima di ogni altra cosa è di fondamentale importanza progettare il nostro impianto seguendo alcune regole basilari.

Occhio alle dimensioni

Importantissime e spesso sottovalutate sono le dimensioni e la forma dell’appezzamento di terreno che abbiamo intenzione di irrigare. Alcuni tendono a sottovalutare questi aspetti perché credono che siano di secondaria importanza, viceversa calibrare il proprio impianto di irrigazione in base alle dimensioni del lotto è un aspetto da non sottovalutare che determinerà il successo della vostra impresa. Infatti quando avremo a disposizione il dato circa la dimensione e la forma del nostro lotto potremo calcolare quanti irrigatori saranno necessari e dove sarà opportuno ubicarli.

Pressione e portata

Un altro aspetto di rilevante importanza è senza dubbio il calcolo della portata e pressione che vogliamo attribuire al nostro sistema di irrigazione. Questo aspetto peserà parecchio sulla scelta del numero di irrigatori che andremo ad acquistare.

Inoltre bisogna tenere presente che gli irrigatori possono lavorare simultaneamente o singolarmente con tempistiche precise. La portata dell’acqua che hai a tua disposizione si misura in maniera molto semplice, prendendo un recipiente dal volume conosciuto e riempendolo d’acqua e simultaneamente controllando il tempo di riempimento. Ottenuto tale dato potrete tranquillamente calibrare il vostro impianto in base alla portata che il vostro impianto idrico ha a disposizione.

Quanto consuma un impianto di irrigazione?

Una caratteristica peculiare degli impianti di irrigazione è la loro portata d’acqua e di conseguenza il consumo idrico che da essa deriva. Il consumo idrico però dipende essenzialmente dalla linea di irrigazione che si preferisce adoperare nel proprio lotto.

Quando avremo analizzato e assodato i punti sopra esposti potremo procedere alla progettazione del materiale che ci necessita per la realizzazione fattiva dell’impianto. Possiamo utilizzare un semplice foglio con la pianta del lotto o anche, per i più tecnici, adoperare strumenti come CAD.

Indispensabili però per la realizzazione di un impianto di irrigazione sono:

  • La centralina ovvero il centro dell’impianto, il motore che dà vita all’intero progetto. Essa permette di monitorare l’accensione e lo spegnimento del sistema, esistono centraline manuali o programmabili
  • Gli irrigatori sono elementi indispensabili in quanto sono gli strumenti dell’irrigazione vera e propria. Essi vengono interrati e tramite un getto d’acqua a pressione si sollevano e iniziano a irrigare il campo, con gettate che dipendono molto anche dal modello scelto. Esistono irrigatori statici, adatti a piccoli appezzamenti, irrigatori dinamici per dimensioni maggiori. La scelta deve in ogni caso risultare adeguata al tipo di lotto che intendiamo irrigare.
  • Tubi di irrigazione che serviranno alla distribuzione dell’acqua necessaria all’irrigazione.
  • Raccordi di plastica, che serviranno a raccordare le varie tubature del vostro impianto.
  • Elettrovalvole, sono valvole che possono aprire o chiudere elettronicamente il getto d’acqua a seconda delle nostre esigenze.

Per realizzare concretamente e correttamente un impianto di irrigazione bisognerà innanzitutto partire dal punto dove verrà installata la centralina per posizionare le valvole con i vari comandi dei singoli circuiti solo successivamente bisognerà posizionare gli irrigatori.

Questo è un passaggio preliminare, ma di fondamentale importanza, sul quale è opportuno fare delle specifiche. La scelta della disposizione degli irrigatori non deve essere casuale, ma essa è vincolata dal lato poi corto dell’area, infatti il raggio di irrigazione non deve superare la lunghezza del lato corto del lotto. Gli irrigatori vanno posizionati facendo in modo che i loro getti si sovrappongono completamente, questo garantirà che nessuna area del lotto rimanga non irrigata.

Per posizionarli correttamente partiamo da perimetro e in particolare dagli angoli e procedendo verso il centro. Successivamente sistemeremo il tubo in polietilene, di cui avremo precedentemente calcolato dimensione e portata, nelle tracce scavate nel suolo e collegheremo gli accordi e gli irrigatori al tubo.

Quando andiamo a tracciare il percorso del tubo in polietilene non dovremo creare troppe curve o numerosi strozzamenti, ma cercare il più possibile di tracciare linee rette. Infatti se creiamo percorsi troppo complessi potrebbero esserci problemi per il normale flusso dell’acqua.

In seguito possiamo passare a collegare i singoli irrigatori ed effettuare eventualmente un’irrigazione di prova per verificarne il funzionamento e il gioco è fatto.