L’amianto e il suo uso in edilizia

L’amianto, chiamato anche asbesto, è un minerale a struttura fibrosa dei silicati. Le caratteristiche intrinseche del materiale, tra cui la resistenza alla trazione, all’invecchiamento e al fuoco, lo hanno reso uno dei materiali edili più usati nel corso della storia.

Il significato del suo stesso nome, “immacolato, incorruttibile, inestinguibile”, ricorda il comportamento di questo minerale di fronte ai segni del tempo. Ulteriori peculiarità come la capacità fonoassorbente e termoisolante unite al basso costo di produzione e di commercializzazione hanno permesso l’utilizzo dell’amianto in oltre 3000 prodotti appartenenti a settori merceologici differenti.

Utilizzo dell’amianto

Tra questi campi d’applicazione quello dell’edilizia è sicuramente quello che più ha fatto uso di amianto. Circa l’80% dell’amianto prodotto è stato usato per coperture civili ed industriali, tubazioni e serbatoi.

I materiali o i manufatti contenti amianto realizzati con matrici definite compatte che sono stati installati in edifici prefabbricati e in muratura sono in genere le coperture (lastre, pannelli, tegole), le tubazioni (tubi di scarico, funi di vapori e liquami), i serbatoi contenitori di liquidi, i pavimenti in vinilamianto, le pareti e i pannelli fonoassorbenti e le controsoffittature.

Altre forme di impiego dell’amianto che si sono rivelate inquinanti sono stati gli intonaci contenenti amianto applicati sulle pareti a spruzzo o a cazzuola e le guarnizioni di tenuta di porte tagliafuoco, in treni e in mezzi di trasporto marittimo.

Il rischio maggiore è rappresentato dallo sfaldamento della matrice d’amianto caratterizzato dal rilascio di fibre e fibrille nell’ambiente. Le fibre dell’amianto essendo estremamente fini tendono lentamente a suddividersi longitudinalmente. Se esso è presente in matrice compatta manterrà le caratteristiche di prodotto integro fino a quando non verrà lavorato con utensili meccanici, invece se è presente in matrice friabile potrà rilasciare fibre in quantità elevata, anche dopo uno sfregamento manuale.