Case prefabbricate, un trend in forte crescita

Sarà stato forse per via del terremoto, che da circa un anno e mezzo è una minaccia costante per le popolazioni del centro Italia, ma quello delle case di legno prefabbricate è un trend in forte crescita e che non accenna a diminuire. Di certo la lunga sequenza sismica degli ultimi anni ha provocato non solo molti morti e moltissimi danni soprattutto alle abitazioni, ma anche tanta paura tra le persone. E si sa, purtroppo la leva della paura è quella che ci fa muovere con più istinto e ci porta a fare scelte che ci sembrano obbligate dalla nostra psiche. Va detto infatti che le case prefabbricate in XLAM sono costituite da una pressatura di almeno 3 strati di legno incollati con sostanze antitossiche, il che le rende assolutamente stabili anche nel malaugurato caso di un forte evento sismico. In tanti dunque hanno cominciato ad informarsi con sempre maggiore insistenza riguardo all’eventualità di costruire case di legno prefabbricate.

Paura del terremoto ma non solo: sono tanti i motivi per ricorrere a questo tipo di costruzioni

Dicevamo dello spauracchio del terremoto come leva principale per la costruzione di tante nuove abitazioni in legno. Ma c’è dell’altro. Prima di tutto, c’è molta più informazione attorno a questo genere di costruzioni, il che ha permesso di sconfiggere la parziale diffidenza dalla quale erano “avvolte”. C’è da dire che si tratta a tutti gli effetti di casa fisse e non mobili come erroneamente tendevano a pensare in molti. Dunque case che hanno tutti i comfort, le funzionalità e gli accessori di tutte le altre abitazioni.

Tempi e permessi per la costruzione: un iter più snello

Sfatato il mito relativo alla stabilità della struttura, passiamo ad analizzare un altro paio di aspetti che esaltano la comodità delle costruzioni in prefabbricato. Facciamo riferimento ai tempi tecnici e agli aspetti burocratici necessari per avere un’abitazione di questo tipo. Per realizzare una casa prefabbricata occorrono circa tre mesi pieni di lavoro (90 giorni effettivi mediamente) con un prezzo medio stimato attorno ai 78mila euro totali, comprensivi di mano d’opera e materiali. I componenti sono moduli già precedentemente realizzati, mentre per quanto riguarda gli altri tipi di lavoro da fare ci sono quelli idrici, elettrici e urbanistici che vengono eseguiti al momento. Come si può evincere da questi dati dunque, il risparmio è corposo in diverse voci e componenti della casa.

Altro aspetto fondamentale è quello relativo ai permessi: va detto infatti che non tutti i terreni sono adibiti a questo tipo di costruzione. E’ molto importante quindi affidarsi ad esperti del settore che seguano il progetto in maniera capillare sin dall’inizio.

Ecosostenibilità: il fiore all’occhiello di queste strutture

Oltre agli aspetti già citati, c’è n’è uno che forse è quello che sta più a cuore alla maggior parte delle persone che staranno leggendo questo articolo. Parliamo dell’ecosostenibilità, argomento molto in voga ultimamente e che genera sempre molto “appeal”. Si sa infatti che la riduzione di consumi e il risparmio energetico fanno gola, e allora quale migliore soluzione? Le case prefabbricate hanno infatti materiali che permettono tutto ciò: soprattutto il legno (in particolar modo l’abete) che è il componente maggiormente usato per queste strutture.