Costruzioni in Legno

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Tanti sono i vantaggi di una costruzione in legno, vediamoli insieme:
  •         Il legno è un materiale “confortevole” nel senso che la sua energia abitativa crea da subito un notevole benessere agli abitanti.
  •         Si presta meravigliosamente alla prefabbricazione , gli elementi arrivano già pronti sul cantiere.
  •         Il montaggio richiede poco tempo
  •         La costruzione in legno avviene quasi totalmente a secco e quindi non ci sono lunghi tempi di asciugamento.
  •         Il proprietario, se ha l’hobby della falegnameria, ha la possibilità di eseguire da se volendo molti lavori di rifinitura, come per esempio, trattare le superfici con prodotti a sua scelta (non tossici).
  •         Le case prefabbricate in legno possiedono generalmente un efficiente isolamento termico, e sono dotate della tecnologia più moderna, impianti di ventilazione con recupero di calore, caldaie a pellet e impianti solari.
  •         Dovuto a questi accorgimenti di isolamento termico, una casa in legno ha un consumo energetico pari a 1/3-1/4 di una casa normale.
Dobbiamo però dire che purtroppo, queste case, non facendo parte dell’edilizia locale tradizionale di molte regioni italiane, sono a volte discriminate quando si tratta di farsi rilasciare una licenza edilizia, l’indecisione degli uffici tecnici regionali dipende a volte dal timore che queste case possano disturbare il quadro urbanistico.
E’ pure vero che l’inserimento scorretto di un caminetto o di una stufa, in una casa di legno può avere conseguenze disastrose e per questi pur essendo falegnami provetti, è sempre meglio rivolgersi a personale specializzato.

I Sistemi Costruttivi

Due sono i sistemi costruttivi in legno storicamente più conosciuti; il Blockbau e il Fachwerkbau, a cui se ne aggiunge un terzo che recentemente è molto apprezzato in Germania e Scandinavia; il Brettstapelbau.
BLOCKBAU:
Originaria dei paesi nordici, Scandinavia , Russia e regione Siberiana, poi esportata con grande successo anche in Nord America, tutte regioni con grandi foreste e enormi quantità di legno disponibile.

E’ una costruzione fatta con tronchi d’albero, di solito abete rosso, per costruire le pareti portanti si accatastano i tronchi uno sull’altro che si incastravano agli angoli in qualche modo. La costruzione si reggeva proprio grazie a questi incastri angolari, avvalendosi appunto di differenti tecniche costruttive tradizionali.
Gli spazi tra i singoli tronchi erano in origine riempiti con muschio, argilla o lana di pecora.
Al giorno d’oggi il Blockbau usa tronchi leggermente squadrati e scanalati, se non addirittura nella sua versione a “palizzata verticale” (foto 2) dove vengono usate travi completamente squadrate.
Con questo sistema costruttivo esistono case e casette prefabbricate di tutte le dimensioni, pubblicizzate in Italia da ditte specializzate anche in regioni non alpine.
Il problema del Blockbau dal punto di vista della Bioedilizia è che richiede una grande quantità di legno e essendo tronchi lunghi ed interi non è certo legno da riciclaggio. La lunghezza dei tronchi pone anche limiti alla dimensione dei fabbricati e alla disposizione dei locali.
FACHWERKBAU:
Il Fachwerkbau si è diffuso nell’Europa Centrale a partire dalla prima metà del 1.100 (XII sec) e rappresenta la soluzione evoluta del sistema blockbau, e  per l’appunto evidenzia un minore consumo di legno.

E’ chiamata Fachwerkbau la costruzione a telaio con pilastri e travi di legno squadrati.
Negli edifici fachwerk originariamente gli spazi tra le travi delle pareti erano riempiti con fascine e argilla o con mattoni di terra cruda, qui il telaio ortogonale acquista la sua stabilità da elementi diagonali.
Il sistema fachwer è ad oggi utilizzato nella costruzione di elementi prefabbricati. Questi elementi, composti da un telaio di legno massiccio, rivestiti da tutti e due i lati , nell’interno vuoto, sono riempiti di materiale termoisolante. I rivestimenti esterni e interni possono essere di vario tipo, poi ci sono elementi con le finestre e porte già inserite di modo che l’intera casa può essere montata in pochi giorni.
     
BRETTSTAPELBAU:

Questa è una tecnologia che sta diventando sempre più apprezzata specialmente in Germania e Scandinavia, sicuramente rispetto alle altre due sopra citate, è quella che ha i costi più contenuti, in quanto usa legno di terza scelta, e non sfruttabile come legno strutturale, formando con questo pannelli prefabbricati fatti di assi sovrapposte e inchiodate. In questo modo è possibile dare forma a grandi moduli facilmente montabili.
Qui sotto l’esempio di una scuola costruita con il metodo brettstapelbau

PARETI IN LEGNO MASSICCIO (Blockbau)

Pareti in legno di spessore inferiore ai 14-16 cm sono troppo leggere per soddisfare sufficientemente i requisiti termo acustici , in questo caso richiedono quindi ulteriori rivestimenti.
Il rivestimento per una parete in legno massiccio di solito è costituito da uno strato termoisolante e da un tavolato di legno. Al fine di costituire una barriera contro il vento che può intrufolarsi tra le fessure, si addiziona anche un foglio sottile (carta kraft o un telo PE).
I Materiali termoisolanti più adatti sono a mio vedere, sono i pannelli in fibre di legno, i pannelli in trucioli di legno mineralizzato e i materassini in fibra di cocco.
Il problema maggiore per le pareti in legno massiccio è il ritiro del legno, un elemento orizzontale dell’altezza di 20 cm ha un ritiro di 2-3 mm, che bisogna considerare soprattutto sopra le finestre e le porte, scale e canne fumarie. Sopra porte e finestre si deve lasciare lo spazio necessario che dovrà essere riempito con fibre di cocco o altro materiale fibroso per permettere al legno di assestarsi.
MOLTO IMPORTANTE secondo i principi salutari e della Bioedilizia, è di fare attenzione a che tipo di prodotti antiparassitari sono stati passati sul legno. Qualsiasi persona abbia un po’ di familiarità con la falegnameria, sa quanto sia importante una protezione non tossica sul legno. Ci raccomandiamo pertanto di acquistare case non pretrattate e di trattarle in proprio con prodotti innocui.

PARETI DI TAMPONAMENTO (Fachwerkbau):

Come già abbiamo spiegato prima il metodo fachwerk si basa su strutture portanti in legno (telai), e pareti di tamponamento.
Questi telai acquistano robustezza da elementi diagonali, siano essi travetti, assi di legno o pannelli truciolati rigidi (controllare che siano privi di formaldeide F0 o E1).
Con questo sistema ci troviamo quindi di fronte a un telaio con due rivestimenti strutturali, uno interno e uno esterno come vediamo dallo schema qui sotto
Nello spazio tra i due rivestimenti si trova lo strato termo e fono isolante, i materiali più adatti alle pareti in legno sono:
  •         fiocchi di cellulosa
  •         fibra di cocco
  •         altre fibre vegetali
Questi materiali però assorbono facilmente l’umidità, quindi devono essere protetti da tutti e due i lati.
All’interno è importante creare una barriera al vapore acqueo (carta oleata o telo PE), mentre sul lato esterno si deve creare una barriera anche al vento quindi si applica di solito carta bitumata.
Il rivestimento esterno di rifinitura, può essere di legno a doghe o pannelli truciolati mineralizzati che si prestano ad essere intonacati o addirittura in pannelli in fibrocemento, comunque deve lasciar spazio alla ventilazione.
Il rivestimento interno può essere anche lui in legno a doghe, come nel disegno, o in pannelli di cartongesso.
Il grande vantaggio di questo secondo sistema è ovviamente un minor consumo di legno, e anche una maggior rapidità di esecuzione, è ovvio che servono ottimi carpentieri specializzati.
Vedete anche, per un maggiore approfondimento gli articoli: Il Legno, conosciamolo meglio! e Ponteggi in Legno