Quali sono e come evitare le emissioni dannose

 

Quando parliamo di emissioni dannose all’interno di una costruzione, parliamo di benessere degli abitanti e dei lavoratori che in essa vivono o lavorano.

Esistono direttive della Comunità Europea ben precise e soprattutto la direttiva 89/106 del 21 dicembre del 1988 e molte normative facente parte di questa direttiva, riguardanti espresse indicazioni a proposito.

L’edificio deve essere quindi progettato e costruito in modo da non compromettere mai la sicurezza, ma soprattutto l’igiene, la salute degli occupanti e dei loro vicini  in nessun modo, anche attraverso le emissioni possibili di gas tossici e nocivi, da polveri, da inquinamenti dell’acqua e del suolo, dallo smaltimento inadeguato delle acque di scarico, da fumi, rifiuti solidi e liquidi e dall’umidità degli elementi usati nella costruzione.

In questa normativa vengono elencati a specifica i seguenti prodotti inquinanti:

  •     Prodotti di metabolismo (vapore acqueo, diossido di carbonio, cattivi odori);
  •     Prodotti di combustione ( monossido di carbonio, vapore acqueo, ossidi di azoto, diossido di carbonio, idrocarburi etc.);
  •     Fumo di tabacco;
  •     Composti organici volatili (formaldeide, solventi organici etc.);
  •     Microorganismi come piccoli insetti, protozoi, funghi, batteri e virus;
  •     Radon e qualsiasi tipo di sostanza radioattiva che emette radiazioni gamma;
  •     Emissioni da apparecchiature elettriche, e elettroniche

Vengono citati anche tra i materiali da costruzione, che possono costituire fonti di inquinamento negli ambienti ristretti, materiali da pavimentazione, pareti, rivestimenti, soffitti, isolamenti termoacustici, pitture, conservanti del legno, collanti, impermeabilizzanti e sigillanti, impianti elettrici, sanitari, murature, mastici

Data la quantità e la varietà dei materiali citati, cerchiamo di chiarirci un po’ le idee e com’è nostra abitudine proporre qualche soluzione.

Innanzi tutto bisogna sottolineare l’importanza della ventilazione appropriata in un edificio.

La necessità di risparmiare energia ci ha portato con il passare del tempo a dare vita a case sempre più coibentate dove la ventilazione è spesso insufficiente (valore medio 0,2/h), mentre negli ambienti abitativi, questo tasso  dovrebbe essere compreso tra lo 0,4 e lo 0,8/h, ma questo è un altro argomento che tratteremo altrove.

Quando questa ventilazione insufficiente, causa non solo un aumento di anidride carbonica (dovuta alla respirazione) ma crea un accumulo di sostanze nocive, non parliamo più di aria viziata ma di vero e proprio inquinamento.

Il Fumo del tabacco

Il più diffuso agente inquinante dell’aria interna è lui: il fumo del tabacco. La combustione di questa sostanza produce più di 4700 composti chimici, sia sotto forma di gas che di particole , come la nicotina, formaldeide, benzene, cloruro di vinile, arsenico, acido cianidrico, ammoniaca, solo per citarne alcuni tra i più conosciuti.

Molti tra questi composti risultano essere cancerogeni e comunque sono irritanti delle congiuntive e delle prime vie respiratorie.

SOLUZIONE: forse un po’ semplicistica ma efficace, non fumare nei luoghi chiusi.  Non parlo degli uffici dove ormai è proibito fumare praticamente dovunque, ma dell’interno delle vostre case. Ve lo dice una persona che fuma; non c’è niente di meglio che fumarsi una sigaretta sul balcone… ah si, forse meglio ancora è non fumare per niente!

Le stufe

Negli ambienti dove si trovano cucine o stufe a gas, a legna o a kerosene troviamo spesso, specialmente quando la ventilazione è scarsa, elevate concentrazioni di ossidi di azoto e ossidi di carbonio.

Gli organi che possono essere affettati da queste concentrazioni sono il cervello e il cuore.

SOLUZIONE: Chiamare l’elettricista, fargli collocare aeratori adeguati o un impianto di aspirazione, che tra l’altro ormai è obbligatorio, per lo meno in cucina ai fini della certificazione di impianto.

I solventi

Particolari sostanze inquinanti sono i composti organici volatili, presenti in molti prodotti impiegati nella costruzione delle case, questi sono: idrocarburi alifatici, clorurati,aldeidi, terpeni, alcoli etc.

Nell’aria interna delle nostre case ne sono stati identificati oltre 300. Il più conosciuto tra questi è la formaldeide contenuta in molti collanti e solventi, e viene emessa da pannelli compensati, laminati plastici, truciolati, schiume tecniche, tappeti e tendaggi.

La formaldeide può irritare per inalazione le mucose e gli occhi, oltre ad essere considerata cancerogena nei ratti.

SOLUZIONE: visto che l’entità di queste emissioni sono maggiori per i materiali nuovi, e vengono influenzate anche dall’umidità e dalla temperatura, cercare il più possibile di limitarne l’uso (vedere tabella n.1), e assicurarsi che, entrando in una casa nuova, sia possibile arieggiarla sufficientemente prima di abitarci e nel periodo immediatamente successivo. Fare molta attenzione nel caso decideste di lavorare voi stessi, questi materiali usando mascherine specifiche e guanti.

Polveri e fibre

Nella polvere di casa sappiamo bene, si annidano microrganismi e agenti biologici come: virus, batteri, spore fungine, acari, alghe, forfora, peli umani e animali e frammenti di insetti, che oltre a poter causare malattie infettive causano anche allergie (molto comune è appunto la cosiddetta allergia alla polvere), l’asma bronchiale,le  riniti, le congiuntiviti.

L’eccessiva umidità e temperature superiori ai 25° favoriscono a loro volta la crescita di muffe e funghi.

Gli Umidificatori e gli Impianti d’aria condizionata sono tra i principali responsabili dello sviluppo e della diffusione di microorganismi.

Per quanto riguarda le fibre nocive esse possono essere contenute in numerosi materiali impiegati per il rivestimento di pavimenti, soffitti, condutture, ricordiamo l’abseto, cancerogeno, ancora presente in vecchi materiali da costruzione (proibito in Italia dal 1992) .

SOLUZIONE: Mantenere sempre puliti i filtri dell’impianto d’aria condizionata, chiedere ogni due anni una manutenzione specializzata al vostro Idraulico.
Mantenere l’acqua degli umidificatori limpida. Sembra ovvio e forse un po’ pedante ma, asportare giornalmente la polvere che si accumula nella vostra casa è decisamente un’altra buona soluzione.

Sostanze radioattive

Il Radon (Rn) è un gas naturale a formazione continua le cui radiazioni  (IR= Ionizing Radiation) sono particolarmente pericolose per il loro effetto biologico, inducono a mutazioni genetiche, e possono causare tumori e leucemie.

La loro pericolosità non dipende dalla durata dell’esposizione ma dalla dose ricevuta. Per quanto riguarda l’edilizia, ha importanza solo il Radon che esala dal sottosuolo e alcuni materiali da costruzione come il tufo, il peperino, la pozzolana, ma ovviamente per questi ultimi dipende da dove sono stati estratti, non essendo il gas in se il pericolo, ma i suoi prodotti di decadimento che sono trattenuti dalle vie respiratorie.

Le concentrazioni di questo gas variano sensibilmente da regione a regione. I livelli di Radon nelle abitazioni , secondo uno studio dell’ANPA, si riscontrano più al piano terra in assenza di pavimento e in edifici con scarsa ventilazione.

Da questo studio risulta anche che la media di Radon nelle abitazioni italiane è molto più alta di quello che viene consigliata dalla Comunità Europea come valore da non superare, che dovrebbe essere di 200 Bq/m³ , e 400 Bq/m3 negli edifici preesistenti.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SOLUZIONI:
L’ infiltrazione del Radon nelle costruzioni può essere impedita attraverso alcuni accorgimenti da progettare insieme all’architetto e al muratore.

  •     Costruire una piastra di cemento armato sotto l’edificio;
  •     Costruire scantinati interamente di cemento armato;
  •     Prevenire sigillando bene le fessure nel pavimento e nei muri con gli intonaci;
  •     Costruire i pozzi d’ispezione (fognatura, acqua, gas) fuori dall’edificio;
  •     Rinunciare all’ apertura di finestre a breve distanza dal suolo;
  •     Non lasciare i blocchi di tufo senza un adeguata protezione (intonaco);
  •     Sufficiente ventilazione;
  •     Rialzamento del primo piano abitato dalla terra.

 

 

Campi elettromagnetici

I campi elettrici e magnetici sono la conseguenza di tutte le installazioni elettriche, sia che siano ad alta o a bassa tensione,(elettrodomestici, antenne delle emittenti radio e televisione, telefonia mobile), siamo praticamente circondati da questi campi (CEM), e comunque per una legge fisica : la forza diminuisce con la distanza dalla sorgente.

Un campo che tutti conosciamo è quello gravitazionale, per intenderci quello che fa cadere gli oggetti dall’alto, i campi elettrici e magnetici non hanno effetti così evidenti, sono legati ad un altro tipo di forza, la forza elettromagnetica, e si propagano nello spazio sotto forma di radiazione.

Cosa sono i campi elettromagnetici?

Tutti i conduttori elettrici, e questo qualsiasi elettricista saprà spiegarvelo meglio di me, sotto tensione generano un campo elettrico e, quando è attivo il flusso d’energia, anche un campo magnetico, ossia; solo quando si usa la corrente elettrica si genera il campo magnetico, mentre il campo elettrico è sempre presente.

Il campo elettrico può essere schermato usando superfici metalliche o cavi schermati, mentre le linee di forza dei campi magnetici non avendo un principio e una fine, formando in se circuiti chiusi (possiedono tutti e due i poli), possono estendersi attraverso tutti i materiali. L’ unica protezione non onerosa per proteggersi dai campi magnetici è interrompere o ridurre la corrente.

Pur non arrivando a conclusioni scientifiche definitive, la ricerca ha dimostrato che i CEM (campi elettromagnetici) possono essere fonte di svariati malesseri, si è osservato che alle basse frequenze i CEM interferiscono con le correnti elettriche del corpo umano (correnti celebrali) causando fattori di stress.

SOLUZIONE:  La misura più efficace contro i CEM sarebbe quella di costruire gli edifici residenziali ad una distanza non inferiore ai 200 m dalle linee elettriche ad alta tensione, e dalle linee ferroviarie elettrificate.

Normalmente contro i campi elettrici a 50 Hz un edificio costruito con normali materiali, costituisce già una buona schermatura, ma non esiste tecnica costruttiva per proteggersi dai campi magnetici.

Negli edifici, l’intensità dei campi elettrici, si può ridurre sensibilmente tramite una accurata messa a terra dell’impianto, nonché con l’uso di interruttori a due poli.

IMPORTANTE! Fate riferimento comunque sempre a elettricisti specializzati e a ditte abilitate che possano certificarvi l’impianto.

Come vedete abbiamo parlato di tanti tipi di emissioni dannose, vediamo adesso in questo schema quali sono i materiali più a rischio, sia nella fase lavorativa che quando già applicati nelle nostre case:

Utilizzati per: Materiali Emissioni dannose

permanenti nell’edificio

Emissioni dannose

durante la produzione

Murature Mattoni forati no si
Mattoni pieni no si
Klinker no si
Blocchi di tufo Poss. no
Malte e intonaci Intonaco sintetico si si
Intonaco termoisolante Poss. no
Rivestimenti Lastre di granito Poss. no
Strutture portanti Laterizio -tegole no si
Lamiera in alluminio no si
Lamiera in acciaio zincato no si
Lamiera in rame no si
Isolamento termico Fibre di roccia-materassi no si
Fibre di vetro-materassi no si
Fibre di vetro-pannelli no si
ESP-pannelli no si
XPS-pannelli no si
PUR-pannelli no si
Vetroschiuma-pannelli no si
Legni e affini Pannelli truciolati con leganti sintetici si si
Infissi, vetro Infissi in PVC si si
Vetro termico no si
Pavimenti Gomma sintetica no si
Fibre sintetiche no si
Impermeabilizzazioni Cartone bitumato no si
Teli (PVC-PVE) no si
Asfalto no si
Bitume no si
Pitture e vernici Pitture acriliche no si
Metalli Acciaio no si
Alluminio no si
Rame no si
Piombo si si

 

Come si vede chiaramente da questa tabella, pochi sono i materiali con emissioni dannose durante la permanenza nell’edificio, molti invece quelli la cui lavorazione causa emissioni dannose, e dato che questo blog pur nella sua semplicità è diretto ad un pubblico “fai da te”, i futuri elettricisti, muratori, falegnami, idraulici e restauratori che così carinamente ci seguono, raccomandiamo loro vivamente di prendere tutte le precauzioni possibili nel maneggiare questi materiali, o far si che altri le prendano.

In Materiali troverete inoltre ben specificato per ogni categoria, tipo per tipo, caratteristiche tecniche, riciclabilità, vantaggi e svantaggi.

Link utili:

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