Acqua, usiamola bene!

  • di

 

 

Quando parliamo dell' acqua dobbiamo tenere a mente che è una risorsa minerale,  che è sempre meno incontrata allo stato puro, seppure è un elemento fondamentale alla nostra sopravvivenza, proprio per questo il suo valore commerciale sul mercato è aumentato molto negli ultimi anni.

Il fattore importante e drammatico che dobbiamo anche tenere presente è che l’acqua quando è mal utilizzata può anche compromettere la salute e il benessere della popolazione.

L’uso dell’acqua in un cantiere edile:

In un cantiere edile l’uso dell’acqua è quasi sempre un tema che tra gli stessi operatori edili è ancora poco affrontato, nonostante esista una normativa precisa e non solamente una vaga idea di una “edilizia ecologica”. Prima ancora di affrontare l’argomento “acqua”, la stessa può già essere un problema più che presente.

Il problema prende corpo quando si perfora il terreno dove si realizzerà la costruzione, o addirittura dove stiamo pensando di installare il cantiere.
La perforazione che faremo però ci sarà sicuramente molto utile.

Dopo aver raccolto e fatto analizzare i vari campioni per scoprire le caratteristiche geologiche del terreno, potremo stabilire, dipendendo dal risultato, il tipo di suolo sopra il quale dovremo costruire e soprattutto a che profondità si trova il lenzuolo freatico e così da stabilire insieme all’ingegnere responsabile quale sia il tipo di fondazione  più adeguata, la sua dimensione e capacità del terreno di sostentare il peso che ci è necessario, in quel posto specifico.

In molti casi quando incontriamo l’acqua durante queste perforazioni, è importante prestare attenzione a questa rete naturale di drenaggio, dovremmo in conseguenza usare  mezzi di protezione adeguati per evitare qualsiasi tipo di inquinamento del suolo, sia per quanto riguarda le acque di superficie che per quelle sotterranee.

Il cantiere sicuramente avrà necessità sia di acqua potabile che di acqua per uso produttivo , quest’acqua dovrà perciò essere prelevata dalla rete urbana e non usata in nessun modo l’acqua della perforazione.

Quando è più usata l’acqua nello svolgere di una costruzione edile:

  •     Nella fabbricazione del cemento
  •     Nell’applicazione delle malte degli intonaci interni
  •     Nella fase delle pitture esterne e interne

Nella fase delle pitture esterne e interne di un edificio è anche molto importante che tutti i residui provenienti da queste, siano collocati in fusti per la decantazione che siano adeguati.

Infine l’eliminazione di tutte le acque reflue e acque nere che un cantiere edile produce, tipo dai sanitari ad uso degli operai e tecnici edili, alla cucina e alla mensa devono avere canalizzazioni di smaltimento esclusive che finiscano poi in apposite vasche di decantazione.

Riciclo dell’acqua piovana negli edifici adibiti ad abitazioni:

Esistono numerosi e vari tipi di impianti per il riciclaggio dell’acqua piovana ed il suo riutilizzo per usi non alimentari.Non è certo questo l’ambito per fare più o meno pubblicità ad un sistema invece che ad un altro, piuttosto vediamo insieme gli usi  e i vantaggi per i quali può essere raccomandata considerando che mediamente il consumo pro capite di ogni individuo è di 160 litri al giorno.

L’acqua piovana quando convogliata attraverso un sistema di filtraggio e purificazione speciale rimane priva di calcare e cloro e può essere usata :

  •     Per gli scarichi del water dove il fatto di essere priva di calcare ne evita depositi e formazioni
  •     Per il giardinaggio, dove l’assenza di cloro benefica la flora batterica delle piante e del terreno stesso
  •     Per le pulizie in generale che grazie all’acqua meno dura necessitano di un uso ridotto dei detersivi.
  •     Per gli elettrodomestici come lavatrice, scaldabagno etc., che sappiamo bene vengono spesso danneggiati dalla formazione di calcare.

Tutto questo permette di risparmiare del 50% l’acqua potabile che normalmente usiamo.

Come funzionano in linee generali gli impianti di riciclaggio :

Anche qui esistono vari sistemi di raccoglimento delle acque piovane che avvengono soprattutto attraverso il tetto della casa.

Il trattamento prevede:

  1.     primo passaggio dell’acqua attraverso uno speciale filtro che elimina le principali impurità meccaniche;
  2.     l’acqua viene poi convogliata in una camera di pre-riciclaggio dove viene ulteriormente filtrata
  3.     viene incanalata e immagazzinata nella camera di riciclaggio principale, chiamata “camera delle acque chiare” o serbatoio di accumulo, fino al riutilizzo;
  4.     Alcuni sistemi prevedono un reintegro automatico con acqua dolce quando necessario (estate, periodo secco).

Sono da sconsigliare quei sistemi che filtrano l’acqua sotto terra semplicemente attraverso argilla espansa o altri tipi di minerali perchè rendono acqua molto dura, inadatta per la maggior parte degli usi di cui abbiamo parlato sopra.

Fatevi garantire perciò chiaramente dall’idraulico che l’acqua ottenuta rimanga priva di cloro e calcare
 
E’ poi molto importante precisare che l’acqua deve venire conservata nelle condizioni ideali che sono:

  •     Ambiente ossigenato
  •     Temperatura fresca
  •     Assenza di luce

L’ambiente ossigenato favorisce la proliferazione di batteri che a loro volta decompongono mineralizzandola, la sedimentazione che si crea sul fondo del serbatoio di accumulo , mantenendo quindi l’acqua più pura,  e l’assenza di luce non favorisce la formazione di eventuali alghe.

Essendo fondamentali queste tre caratteristiche, si preferiscono sempre i serbatoi di accumulo interrati.

Consigliatevi comunque sempre con il vostro architetto e il vostro idraulico nel caso decideste per l’istallazione di un impianto di riciclaggio dell’acqua piovana, perchè sia a norma e vi dia accesso alle eventuali facilitazioni previste.

Consultate anche l’articolo sui Materiali impermeabilizzanti dove parliamo dell’acqua sotto ben altro punto di vista: quello dell’umidità e di come mantenerla fuori dalla nostra casa, e Impianto idraulico  dove affronteremo tra gli altri il tema dei collettori solari e dello smaltimento.