Stagno e piombo

Proprietà dello stagno

Lo stagno è un importante metallo non ferroso. Sotto i 13 °C si trasforma in una forma allotropica nota come stagno grigio, una polvere grigiastra. La trasformazione si compie molto lentamente, spesso per contatto con particelle di stagno grigio già formate, ed è detta peste dello stagno.

Usi

Lo stagno trova diverse applicazioni per la resistenza alla corrosione, la mancanza di tossicità, il gradevole aspetto e la capacità di formare leghe con la maggior parte degli altri metalli.
Lo stagno è, di solito, adoperato in associazione con altri, per dotarli di un rivestimento protettivo o per formare leghe. Il suo maggiore impiego riguarda la produzione della latta, che assorbe oltre il 40% dello stagno prodotto. La latta, o banda stagnata, è ottenuta tramite un processo elettrolitico, dove il rivestimento di stagno sul foglio di acciaio può avere uno spessore inferiore al micron. Eppure questa piccola quantità di stagno protegge il metallo sottostante dalla corrosione e ne agevola la saldabilità.
Stagno e rivestimenti a base di stagno sono applicati a manufatti vari sia a scopo decorativo sia di protezione. Le leghe di stagno, piombo e antimonio o di stagno, zinco e mercurio, prendono il nome di peltri. Esse hanno aspetto simile all’argento e sono utilizzate per oggetti decorativi. Il solfuro stannico (detto oro musivo) è utilizzato in polvere per ricoprire materiali in gesso o legno.

Proprietà del piombo

Il piombo metallico è tenero, malleabile, duttile. È poco resistente alla trazione. Se esposto all’aria, assume una colorazione blu-grigiastra piuttosto opaca, molto diversa dalla consueta lucentezza metallica. Fonde a 328 °C.

Usi

Molteplici sono gli impieghi del piombo: l’alta densità (massa volumica 11,34), unita al basso costo, giustifica il vasto impiego per pesi, contrappesi e zavorra. L’opacità alle radiazioni penetranti lo rende indispensabile come materiale di protezione intorno ai generatori di raggi X e alle sorgenti di raggi gamma. L’ottima resistenza alla corrosione ne ha consentito l’impiego per condutture d’acqua, per coperture di tetti e di cavi elettrici e telefonici, sebbene per queste ultime applicazioni sia stato ormai soppiantato dalle materie plastiche che sono dotate di caratteristiche analoghe e sono più leggere e resistenti al creep.
Il piombo metallico è utilizzato in architettura per la realizzazione di vetrate a piombo: un mosaico di vetri, opportunamente sagomati, “legati” da una trafila di piombo, saldati e stuccati. La tecnica della piombatura conferisce elasticità e robustezza al pannello. Le trafile di piombo possono essere di diversa fattura e spessore (dai 3 ai 20 mm) e di differente aspetto (tondo, semitondo, piatto).