Lo Scantinato

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Il grande vantaggio di avere uno scantinato, è che questi locali, formano in realtà un perfetto cuscinetto termico proteggendo i locali abitativi del piano terra perché,la temperatura del terreno non subisce cambiamenti repentini e si mantiene ad un livello compreso tra i 3 e gli 8°C durante tutto l’anno, inoltre altri sono i vantaggi che si possono ottenere dalla costruzione di un piano interrato:

  •     Si sfrutta meglio il terreno, ottenendo spazi per dispense, locali “fai da te” e depositi;
  •     I locali del piano interrato non incidono sulla volumetria;
  •     Nello scantinato si può fare anche un locale per la caldaia e collocare una cisterna per l’acqua piovana;

Il pavimento dello scantinato

Normalmente il pavimento dello scantinato consiste in un massetto di calcestruzzo (cls) ben lisciato in superficie, perché si mantenga asciutto deve essere costruito un solaio rialzato in latero-cemento o un massetto gettato su di un vespaio drenante.

Affinché il pavimento rimanga asciutto, bisogna saldare sul massetto una barriera impermeabilizzante costituita da due membrane bituminose con giunti sovrapposti, o per chi non volesse usare le membrane, è sufficiente un intonaco impermeabilizzante.
Se vogliamo riscaldare uno o più locali dello scantinato, allora bisogna isolare il pavimento termicamente,
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quindi, abbiamo i pannelli termoisolanti,una copertura di carta kraft o telo di polietilene (PE) e un massetto calpestabile, che data la poca resistenza dei pannelli isolanti deve avere almeno uno spessore di 4-5 cm.di pavimento impermeabilizzato su di un vespaio areato.

Le dispense per la frutta e gli ortaggi

Possedendo un orto e volendo conservare la frutta e gli ortaggi che coltiviamo, avremo sicuramente bisogno di un locale ideale per mantenerli in buono stato; ossia una dispensa nello scantinato.

Questo locale deve possedere una certa umidità (80-90%), deve ricevere poca luce ma essere allo stesso tempo sufficientemente ventilato, quindi delle piccole finestre che si possano oscurare e dotare di una zanzariera sono l’ideale.

Anche per il pavimento, dovendo mantenere una certa umidità, è reputata più adatta la terra battuta o un pavimento in mattoni posati su di un letto di sabbia.


 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I muri migliori per una dispensa sono quelli costruiti in pietra naturale, o un muro di mattoni . Ambedue come sanno tutti, muratori e contadini, mantengono una certa umidità che evaporando mantiene i locali freschi. Meno adatti sono i muri di calcestruzzo o in blocchi di cemento.

Questi muri (in pietra o mattoni) di solito vengono solo intonacati ma non impermeabilizzati esternamente.

Le dispense devono essere disposte sul lato fresco della casa e distanti dai locali riscaldati, tipo il locale caldaia per esempio, i muri che dividono le dispense (umide) dagli altri locali (asciutti) devono avere un intercapedine (a doppio paramento), dove una parete rimane asciutta e l’altra umida.

Il solaio sovrastante alla dispensa , dovuto all’umidità del locale dovrà essere costruito in latero-cemento e non in legno.

Il locale per il “fai da te”

Gli americani la definiscono “sala hobby” , ma nelle case italiane più che un hobby molto spesso è una necessità. Il fai da te è fondamentale per risparmiare qualcosa sulla manodopera, in caso di piccole o grandi riparazioni, oltre che a rilassare la mente e il corpo, dà grandi soddisfazioni in famiglia, e questo ve lo raccomanda una moglie molto orgogliosa del suo marito tuttofare.

Il locale dove si tengono gli attrezzi e gli utensili per le piccole riparazioni è il tempio sacro e inviolabile del maschio di casa, con aspirazioni di tutto rispetto di più o meno limitate nel tempo, trasformazioni in muratore, idraulico, elettricista, meccanico, restauratore e falegname. Vogliamo forse che nel pieno delle vostre abilità moriate di freddo? Nemmeno a pensarlo! Importantissimo quindi che il locale del “fai da te” sia riscaldato e asciutto anche in pieno inverno.

Scegliete quindi un locale accanto a quello in cui si trova la caldaia e dotatelo di un isolamento termico esterno in un materiale resistente all’umidità . I materiali più adatti, ma poco sostenibili dal punto di vista della Bioedilizia e dell’ecologia, sono i pannelli in polistirene estruso (XPS) o quelli  in poliuretano (PUR).

Una soluzione più ecosostenibile è costituita da un rivestimento con pannelli di trucioli di legno mineralizzati, intonacati però con una Malta impermeabilizzante.