Quando si progetta o si rinnova un bagno, competenza e precisione sono fattori indispensabili per mettersi al riparo da noiosi inconvenienti. Sono tanti gli elementi che richiedono calcoli millimetrici e tra questi, i sistemi di scarico, come quello del piatto doccia, sono ai primi posti.
Progettare un bagno, infatti, non è solo una questione estetica, ma chiama in causa aspetti tecnici che incidono direttamente sulla funzionalità e sulla durata nel tempo. Valutare e intervenire sugli aspetti tecnici e strutturali, significa fare una scelta informata e ridurre al minimo i rischi di problemi futuri.
Perché lo scarico è così importante
Il sistema di scarico è il fulcro del piatto doccia e determina la capacità di smaltire correttamente l’acqua. Le soluzioni più diffuse sono tre:
- Scarico tradizionale a vista: collocato di solito al centro o a lato, è semplice da installare e facile da manutenere;
- Scarico sifonato: riduce i cattivi odori e offre molta igiene, soprattutto in ambienti molto utilizzati;
- Scarico a canale: permette un deflusso uniforme ed è particolarmente indicato per piatti doccia di grandi dimensioni o a filo pavimento.
La scelta, come spesso accade, non dipende solo dal gusto estetico, ma dalle caratteristiche complessive del bagno e da eventuali esigenze specifiche di manutenzione.
Pendenza e drenaggio ottimali
L’errore più comune nell’installazione di un piatto doccia, forse, riguarda la pendenza, insufficiente o comunque errata. Perché l’acqua defluisca in modo corretto, infatti, è necessaria un’inclinazione minima e ben orientata che convogli i flussi verso lo scarico.
Una pendenza troppo bassa creerà ristagni e un habitat favorevole per la formazione di calcare e muffe, mentre un’inclinazione eccessiva può compromettere la stabilità o risultare scomoda nell’utilizzo.
Per scongiurare errori e problemi è sempre bene attenersi alle indicazioni contenute nella scheda tecnica del prodotto.
Materiali e caratteristiche strutturali
Anche il materiale influisce sulla tipologia da scegliere, sullo scarico e sulla resa finale. I modelli in ceramica, ad esempio, sono più resistenti all’usura, robusti, e assicurano stabilità nel lungo periodo. Quelli in resina o in pietra ricostruita permettono di giocare di più con forme e dimensioni, sono leggeri e facili da posare. Indipendentemente dalla scelta, è bene assicurarsi sempre che lo scarico scelto sia compatibile col piatto doccia e viceversa, onde evitare ritardi e imprevisti.
Dettagli che fanno la differenza
Oltre allo scarico e alla pendenza, ci sono altri fattori che incidono sulla funzionalità del piatto doccia. Bisogna prima di tutto prendere in considerazione l’altezza complessiva: i modelli ultrapiatti, ad esempio, permettono un facile accesso, mentre quelli più alti consentono l’installazione di uno scarico più efficace e articolato.
Fondamentale poi la superficie. In presenza di bambini o persone anziane è fortemente consigliata una finitura antiscivolo, ad esempio.
Ultimo ma non meno importante, uno scarico facilmente ispezionabile ottimizza i tempi di intervento in caso di ostruzione, situazioni in cui la tempestività è determinante.
Una scelta informata è una scelta azzeccata
Fare acquisti consapevoli è sempre la strada più sicura per mettersi al riparo da ritardi, spese aggiuntive e problemi futuri.
Per questo, anche nella scelta e nell’installazione del piatto doccia, documentarsi prima e farsi consigliare e assistere da professionisti, è il modo migliore per evitare errori e sorprese.