Costruire in Terra cruda

 
Costruire in terra cruda è un argomento affascinante, dato che nel corso dei millenni l’uomo ha sempre usato la terra come elemento base per costruire.
 
Essendo un materiale che si trova abbondantemente ovunque e perfettamente ecologico, le Costruzioni in terra cruda sono tornate in auge e prese seriamente in considerazione dalla Bioedilizia, non solo dove esiste una tradizione costruttiva come in Sardegna nel Campidano, tanto per dare un input tutto italiano, ma in tutte le parti del mondo, in vari progetti africani e sudamericani di cooperazione e aiuto alle popolazioni per esempio.
 
Quasi non esistono limiti alla possibilità di forme e alla creatività che le costruzioni in terra cruda permettono, quasi fossero appunto i castelli di sabbia che da bambini ci divertivamo a costruire.

 Qui a seguire vi proponiamo due immagini affascinanti del fotografo James Morris

fig.1

fig. 2

fig. 1:  Moschea di Kossa in Niger

fig. 2:  Moschea di Nando nel Mali
 
E cosa dire poi della bellezza della città di Shibam nello Yemen, qui in una fotografia di Pascal e Maria Marechaux, dove la resistenza strutturale della terra cruda è messa a dura prova da questi grattaceli nel deserto?
 
Innumerevoli sono i vantaggi di una costruzione in terra cruda, , la sua salubrità, la sua capacità termoisolante etc., e li troverete tutti chiaramente elencati consultando l’articolo: Terra cruda nella sezione Materiali in questo stesso blog.
 
Ma passiamo adesso alla tecnica costruttiva vera e propria di modo che ognuno di voi possa sentirsi aspirante architetto e muratore e avere le idee più chiare al momento di iniziare e di decidere come costruire la propria casa.
 
Due sono le Tecniche edilizie principali comunemente usate per la costruzione di un edificio in terra cruda:
  1.      Adobe
  2.      Pisé

ADOBE

 
L’ Adobe è la tecnica edilizia che usa i blocchi o mattoni in terra cruda (non cotti) prodotti artigianalmente o industrialmente, mattoni composti principalmente da un composto di argilla e sabbia e eventualmente impastati con un triturato di paglia.
 
Attenzione ai prodotti industriali che molte volte sono solo un sottoprodotto del laterizio normale (che pretende la cottura) e non sono adatti per l’impiego a crudo. Utilizzare sempre prodotti fabbricati appositamente per l’impiego a crudo.
 
I mattoni in terra cruda di piccole dimensioni si ottengono da argille grasse che non contengono pietrisco, i mattoni in terra cruda più grandi, al contrario, si ottengono da argille magre (con più sabbia), alle quali viene aggiunta spesso della paglia triturata. I mattoni crudi con un elevato contenuto di sostanze leggere (sabbia, paglia) non sono adatti per la costruzione di muri portanti e vengono usati per le pareti di tamponamento.
 
Per elevare un muro in mattoni crudi viene usata come legante una malta d’argilla o una malta di calce e il muro a sua volta, deve essere protetto dall’umidità ascendente, tramite una barriera orizzontale e, verticalmente dalla pioggia, tramite un intonaco a calce.
 
La tecnica edilizia chiamata Adobe viene spesso usata in combinazione, specialmente quando si tratta di costruire muri portanti, con l’altra tecnica che vedremo tra poco chiamata: Pisé.
 

PISÉ

 
Il Pisé era una tecnica molto diffusa nell’architettura rurale dell’Ottocento, consiste nella costruzione di muri portanti e pareti di tamponamento usando casseforme in cui la terra cruda, opportunamente preparata, viene collocata e pressata.
 
Per la tecnica edilizia detta Pisé si usa un argilla magra (sabbiosa) e poco umida.
  •         Estrazione
Si cominciano i lavori estraendo la terra argillosa, questo tipo di terra si incontra sotto il primo strato (strato vegetativo 50 cm più o meno) e dato che è abbastanza comune è probabile che la troverete direttamente sull’area di costruzione (vedere in seguito: come riconoscere un argilla adatta).
 
Alle terre troppo grasse potete aggiungere sabbia, per ottenere una granulometria più adatta che evita la formazione di fessure durante il processo di essiccamento.
  •         Stagionatura
Questa terra bisogna poi lasciarla “stagionare”, durante questa fase le zolle si sbriciolano, per conservare la naturale plasticità della terra argillosa, si deve coprire la terra così accumulata con dei teli bagnati per evitare l’essiccazione e proteggerla dalle piogge eventuali.
 
  •         Preparazione della miscela di terra
Mescolare la terra con acqua e aggiungere sabbia fino a raggiungere una pasta omogenea. Nel frattempo si mette la paglia a bagno per qualche ora, si tira fuori e si scola l’acqua in eccesso. Aggiungere la paglia umida alla terra tagliuzzandola. Far riposare questo composto da un minimo di 6 ore ad un massimo di 2 settimane sotto un telo di plastica.
 
Come dicevamo, questo composto, quando preparato per il Pisé contiene più sabbia e meno acqua, e collocato nelle casseforme, quando il preparato è più umido e grasso può essere usato su di una struttura a griglia di legno o bambù,  preventivamente spennellata di terra, e applicato manualmente o con una cazzuola, in questo secondo caso raccomandiamo un muratore esperto in questa tecnica e l’uso di una betoniera.
 
  •         Casseforme
Una volta preparate le casseforme si colloca il preparato in strati di 5-12 cm e battuto a mano o con l’ausilio di una macchina, fino ad arrivare a strati alti 80 cm (si possono costruire tre strati al giorno). Agli angoli gli strati devono unirsi per dentatura, e lo spessore dei muri portanti è di 50 cm.
Le aperture di porte e finestre si ottengono creando apposite contro intelaiature, le architravi devono essere rinforzate con listelli di legno.
 
Questa tecnica edilizia (Pisè) consente la costruzione di edifici alti due o tre piani.
 
Comunque è sempre meglio erigere i muri in terra cruda con uno zoccolo di pietra (vedi disegno) alto da terra 30 cm almeno, per proteggerli contro l’umidità ascendente e proteggerli con un intonaco contro la pioggia.
 

ALCUNE REGOLE BASICHE PER LA COSTRUZIONE IN TERRA CRUDA

 
Muri portanti:
 
Spessore minimo dei muri portanti:
un solo piano 30 cm
piano inferiore di due piani50 cm
Altezza massima3,5 m
Luce massima tra due punti    5,0 m
 
 
 
 
 
 
 

I muri portanti e quelli che irrigidiscono la struttura devono essere costruiti contemporaneamente e ben collegati tra loro.
 
Aperture:
  • La distanza tra le aperture (cioè tra una porta e una finestra) non deve essere inferiore ai 75 cm.
  • Gli architravi in terra cruda sopra le porte e le finestre devono essere armati, l’armatura consiste in listelli di legno con sezione di 40/50 mm, collocati a una distanza di 10cm uno dall’altro e con un sostegno laterale corrispondente alla metà dell’apertura (es.: una porta di 80 cm deve avere listelli che sporgono di 40 cm)
Muri di tamponamento:
  • Quando si stabilisce la dimensione del telaio portante, bisogna tener conto che il peso della terra cruda umida è maggiore rispetto a quella asciutta (sembra ovvio, ma bisogna calcolarlo)
  •  Il peso dei muri di tamponamento deve essere scaricato sul telaio piano dopo piano
  •  Bisogna garantire la stabilità dei muri durante la fase di battitura nelle casseforme, se necessario puntellare il telaio.

Qui sopra, le varie fasi della costruzione di un muro portante in terra cruda (tecnica Pisé) dal restauro di un antico disegno.
  1.       Cassaforma (secondo strato di 80cm)
  2.       Telaio in legno con irrigidimenti orizzontali
  3.       Spezzettatura della paglia
  4.       Preparazione del composto (acqua, argilla, sabbia e paglia)
  5.       Paglia messa a mollo nell’acqua
 

COME RICONOSCERE UN ARGILLA ADATTA:

 
Dal composto preparato secondo le regole qui sopra elencate (senza paglia), fatene un piccolo uovo alto 3 cm, pressandolo bene, lasciatelo asciugare  e poi mettetelo tra il pollice e l’indice e provate a romperlo con la forza delle due dita, se non si rompe, potete cominciare! In caso contrario diminuite la sabbia e riprovate…
 

COME PREPARARE I MATTONI IN TERRA CRUDA

 
Una volta che vi siete accertati che il composto abbia la giusta consistenza e plasticità, prendetene una certa quantità e facendone una palla, buttatela con forza dentro lo stampo in legno.
 
Prima però ricordatevi di spennellare della terra asciutta dentro lo stampo, così che il composto non attacchi al legno.
 
Pressato bene il futuro mattone, rovesciatelo in un posto dove possa seccare al sole tranquillamente e buon lavoro!
 
Come dicevamo prima, esiste la possibilità di frequentare interessanti corsi formativi per imparare questa tecnica affascinante, in caso contrario consigliamo la ricerca di muratori specializzati che abbiano esperienza di questo tipo di costruzioni in terra cruda, in modo che volendo, potrete imparare direttamente e mettere in pratica insieme a loro e  insieme ad un architetto specializzato in Bioedilizia, il quale possa garantire allo stesso tempo, la sicurezza e il rispetto della normativa edilizia per la vostra futura casa, così ecologica, tradizionale e meravigliosamente vivibile.