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Malattie trasmesse dai roditori e misure preventive da adottare

I roditori sono tra gli animali selvatici più diffusi al mondo. La loro presenza è particolarmente rilevante nei contesti urbani, dove riescono a trovare un’ampia disponibilità di cibo e riparo, di conseguenza possono entrare facilmente anche nelle abitazioni.

Questi animali, tuttavia, possono trasmettere all’uomo alcune malattie infettive, per questo motivo è importante conoscerli meglio e sapere come comportarsi in caso di infestazione. 

Leptospirosi, salmonella e hantavirus: le malattie più comuni che possono trasmettere all’uomo i roditori

I roditori possono trasmettere all’essere umano diverse patologie, tra cui leptospirosi, salmonella e hantavirus.

In particolare, la leptospirosi è una malattia infettiva di origine batterica, che può provocare diversi sintomi, da semplici malesseri simili a quelli influenzali, come febbre, brividi e dolori muscolari, a forme più gravi che possono causare insufficienza renale ed epatica, emorragie e meningite. I roditori sono portatori sani del batterio Leptospira, il quale viene eliminato attraverso le urine contaminando l’ambiente circostante.

Il batterio della salmonella, invece, può essere trasmesso dai roditori attraverso le feci che contaminano gli alimenti e l’acqua. In genere, la salmonellosi si risolve in pochi giorni, con sintomi come dolori, crampi addominali, febbre, nausea, vomito e diarrea, ma nei casi più gravi può provocare serie complicanze come la disidratazione, la batteriemia e l’enterocolite.

Anche gli hantavirus possono essere contratti attraverso le feci, le urine e la saliva dei roditori contaminando l’acqua, gli alimenti e l’ambiente, provocando una malattia infettiva chiamata sindrome polmonare da hantavirus. I primi sintomi sono simili a quelli influenzali, come febbre, dolori muscolari e mal di testa, dopodiché possono verificarsi problemi respiratori che possono richiedere il ricovero in ospedale.

Per ridurre il rischio di contrarre queste malattie infettive è importante evitare il contatto diretto con i roditori, comprese le loro feci, urine e saliva che possono essere ingerite accidentalmente attraverso le mani, oppure contaminando gli alimenti e bevendo acqua non potabile.

Come prevenire l’insorgenza di malattie trasmesse dai roditori

I roditori possono entrare in casa o negli ambienti delle attività commerciali in vari modi, passando attraverso le fessure delle porte e delle finestre, le tubature, il camino, il garage e il giardino.

Per ridurre il rischio di entrare in contatto con questi animali è possibile adottare alcune misure di prevenzione, come chiudere i contenitori dei rifiuti, evitare di lasciare gli alimenti scoperti e non sigillati, mantenere gli ambienti puliti e igienizzati, eliminare ogni possibile fonte di cibo e acqua, chiudere ogni apertura con zanzariere e reti metalliche a maglie strette e rimuovere qualsiasi traccia della loro presenza.

In caso di infestazione è necessario intervenire con tempestività, affidandosi a dei professionisti della disinfestazione che possono eliminare i roditori con efficacia e sicurezza. Queste imprese utilizzano diversi strumenti per catturare e uccidere i topi, dai dispositivi ad ultrasuoni alle trappole meccaniche e a colla, ma uno dei metodi più efficaci è rappresentato dalle esche rodenticide.

Queste esche contengono dei principi attivi che uccidono i roditori per avvelenamento, inoltre sono facili da posizionare e possono eliminare anche più topi alla volta. In commercio esistono diversi tipi di esche rodenticide, tra cui quelle a base di grano, pasta fresca e blocco paraffinato, da sistemare all’interno di appositi dispenser di sicurezza.

Quando l’infestazione è circoscritta si possono usare anche le esche per topi fai da te, scegliendo prodotti conformi alle normative e di alta qualità da utilizzare con attenzione seguendo le istruzioni dei produttori.

Infestazioni da roditori: cosa fare in condominio?

Gli edifici condominiali possono offrire un ambiente favorevole ai roditori, infatti la presenza di numerose abitazioni, locali comuni, spazi verdi e cantine può facilitare la loro proliferazione. In questi contesti è indispensabile adottare delle strategie di prevenzione specifiche, per evitare infestazioni di topi e ratti che possono diffondere malattie e causare danni alle strutture.

Innanzitutto, è importante controllare con regolarità lo stato delle aree verdi condominiali, per individuare tempestivamente la presenza di topi e ratti e intervenire prima che la loro presenza si trasformi in un’infestazione.

Bisogna anche monitorare le aree di accumulo dei rifiuti, per verificare che i contenitori dell’immondizia siano in buone condizioni e coperti da coperchi a chiusura ermetica.

Allo stesso modo, è opportuno controllare i passaggi che collegano le aree esterne dell’edificio a quelle interne, per verificare che non siano presenti aperture che potrebbero agevolare l’ingresso dei roditori. Anche le zone comuni e le cantine devono essere ispezionate regolarmente, per accertarsi che non ci siano escrementi, residui di cibo o altre evidenze della presenza di topi e ratti.

La gestione dei rifiuti è fondamentale per prevenire le infestazioni, ad esempio adottando un sistema di raccolta differenziata idoneo e fornendo contenitori adeguati a tutti i condomini. Bisogna inoltre effettuare una regolare manutenzione dell’impianto idrico-fognario, per assicurarsi che non ci siano tubature danneggiate che potrebbero favorire la proliferazione di roditori.

In caso di infestazione è importante agire con prontezza, rivolgendosi a dei professionisti qualificati per eliminare i roditori in modo efficace, a tutela dei condomini e dell’edificio.

La responsabilità del condominio in caso di infestazione di roditori

Secondo l’articolo 844 del Codice Civile, in caso di infestazione di roditori in condominio è necessario valutare di volta in volta se la situazione possa rientrare nel concetto di tollerabilità. In caso contrario, è possibile rivolgersi all’ASL di competenza affinché verifichi l’effettiva presenza di topi e ratti.

Se l’autorità accerta che l’infestazione interessa l’intero stabile e non soltanto una singola unità immobiliare, è il condominio a doversi occupare della disinfestazione.

Il consiglio è di agire in modo tempestivo, per evitare che i roditori possano provocare danni alle strutture dell’edificio e causare disagi ai condomini, soprattutto considerando che il costo della disinfestazione è da ripartire tra tutti i proprietari in base ai millesimi di proprietà.